Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PARCO DEI NEBRODI: 3° CONVEGNO INTERNAZIONALE DI INGEGNERIA NATURALISTICA

Tutto pronto per Ma.T.E.R - 3° Convegno Internazionale di Ingegneria Naturalistica. Antoci: dall’ingegneria naturalistica principi e metodi per lo sviluppo del territorio S. Agata Militello, 12 ottobre 2017


Messina, 12 ottobre 2017 – Tutto pronto per il terzo convegno internazionale di Ingegneria naturalistica –materiali e tecniche per il recupero degli ecosistemi denominato Ma.T.E.R. - Materials and Techniques in Ecological Restoration in programma da domani a S.Agata Militello. L’iniziativa, organizzata dal Parco dei Nebrodi, dal CIRITA (Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Interazione Tecnologia-Ambiente) dell’Università di Palermo e dall’AIPIN, Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica –sezione Sicilia, prevede due intense giornate seminariali destinate a principi e metodi dell’ingegneria naturalistica, progettate per l’esigenza di garantire formazione e continuo aggiornamento su una disciplina così importante per lo sviluppo del territorio.

All’appuntamento, patrocinato tra gli altri anche dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, saranno presenti esperti del settore sia italiani che stranieri. Previste infatti sezioni dedicate ad esperienze realizzate all’estero. Molto attese le relazioni di Paola Sangalli, Federazione Europea Ingegneria Naturalistica (EFIB - Spagna), Carlo Bifulco Associazione Portoghese di Ingegneria Naturalistica (APENA - Portogallo), Albert Sorolla (AEIP – Spagna), Bernard Lachat (BIOTEC
Svizzera) e Elena Bazalina (Università Pervomaiskaja – Russia).

Per il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci si tratta di un evento di carattere internazionale, di alto livello. Il Parco dei Nebrodi, che rappresenta l’area protetta più grande della Sicilia e tra le più estese d’Europa si presenta, ancora una volta, come capofila di iniziative dedicate alla conservazione degli habitat, mettendo a disposizione dei tecnici del territorio relatori e casi studio di spessore Parteciperanno e forniranno il proprio contributo anche Giuliano Sauli, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneria Naturalistica, Antonino Fiore, Presidente nazionale Società italiana di Geologia Ambientale e Rosario Schicchi, Direttore del CIRITA dell’Università di Palermo.

Conclusioni del convegno affidate a Giampiero Sammuri, Presidente della Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve naturali che sottolinea l’importante contributo delle tecniche di ingegneria naturalistica per prevenire e ridurre i rischi di erosione del suolo ma soprattutto a supporto delle opere di rinaturalizzazione ambientale.


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