Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PEDOFILO DEL KARATE NON RISPONDE AI MAGISTRATI, COINVOLTI GENITORI DI GIOVANI ALLIEVI


Carmelo Capriano, il 43enne istruttore di karate titolare di una palestra a Lonato del Garda, arrestato con le accuse di violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile, detenzione di materiale pedopornografico e atti sessuali con minori si è avvalso della facoltà di non rispondere. E' sospettato di avere avuto rapporti sessuali con sue allieve minorenni, una delle quali aveva 12 anni all'epoca dei primi incontri

09/10/2017 - Si è avvalso della facoltà di non rispondere Carmelo Capriano, il 43enne istruttore di karate e proprietario di una palestra a Lonato del Garda nel Bresciano e arrestato con le accuse di violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile, detenzione di materiale pedopornografico e atti sessuali con minori per aver consumato rapporti con le sue allieve. Ragazzine tutte minorenni, una delle quali aveva 12 anni all'epoca dei primi incontri con l'istruttore. Capriano, in carcere da giovedì, non ha risposto alle domande gip Alessandra Di Fazio che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Nell'inchiesta sono coinvolte anche tre persone, indagate a piede libero, due delle quali sarebbero genitori di giovani che frequentavano la palestra.

Carmelo Cipriano, originario di Sant’Agata Militello, titolare di una palestra a Lonato del Garda, un comune di 16mila abitanti in provincia di Brescia, era stato arrestato ieri dai Carabinieri lo scorso 6 ottobre con accuse gravissime: violenza sessuale aggravata su minore e di gruppo, atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Cipriano filmava quegli stessi abusi sessuali commessi per condividerli in chat. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e condotta dall’ufficiale di pg Alfredo Farignoli, vede indagati altri tre adulti a piede libero, sospettati di avere preso parte allo ‘scempio’: avrebbero preso parte agli abusi di gruppo che si consumavano nel locale adibito a infermeria della palestra.
Il sostituto procuratore di Brescia, Ambrogio Cassiani, ha chiesto per Cipriano la detenzione in carcere giudicando del tutto inadeguate " altre misure" essendo "incapace di contenere l'impulso sessuale".

Cipriano avrebbe indotto circuendole diverse ragazzine che frequentavano la palestra Asd Askl, di cui è proprietario, a consumare rapporti sessuali sin dal 2003. L'indagine è nata dalla denuncia di una delle vittime, all'epoca dei primi incontri sessuali solo 12enne. Denuncia alla quale sarebbe seguita quella dei genitori di un'altra ragazzina Cipriano era educatore in una parrocchia di Lonato del Garda: tutte minorenni le vittime, i rapporti sessuali avvenivano nell'infermeria della palestra.
L'istruttore di karate esortava le ragazze ad allenarsi duramente con attrezzi e pesi: «nella vita bisogna sempre puntare in alto per raggiungere i propri obiettivi», a partire dalla forma fisica, per "potere bastare a se stesse".

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