Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PERSONE MOBILITÀ RIDOTTA: SOLIDARIETÀ AGLI ASSISTENTI PMR DAL PRC DI MESSINA

La Federazione del Prc di Messina esprime piena solidarietà per i sette lavoratori assistenti PMR (persone mobilità ridotta) che prestano servizio presso RFI Sicilia e un totale sostegno alle loro rivendicazioni.

Messina, 2 novembre 2017 - I sette lavoratori, che si occupano di accompagnare e di prestare assistenza ai passeggeri con ridotta mobilità, erano in servizio presso la Coopserver Calabria, ditta appaltatrice del servizio, ma si sono visti tagliare il posto di lavoro nel momento in cui questa ha perso tale appalto, che è stato aggiudicato alla Coopservice di Reggio Emilia.
Quest’ultima, subentrando alla precedente cooperativa che gestiva il servizio dal 2013, come primo atto ha deciso di non assumere i sette operatori già qualificati che da tempo prestavano servizio in loco, per sostituirli con dei loro dipendenti che non hanno mai svolto queste mansioni.

La Coopservice, quindi, da un lato ha violato le normative vigenti che prevedono il mantenimento dei livelli occupazionali per i lavoratori che già svolgevano il servizio per la precedente impresa aggiudicataria, dall’altro, rimuovendo i sette lavoratori esperti che svolgevano la loro mansione con professionalità ed efficienza, hanno procurato un grave danno al servizio e agli utenti stessi.
Malgrado tutto, gli operatori non sono voluti venire meno ai loro doveri verso l’utenza: nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre hanno continuato a svolgere regolarmente il loro lavoro, per non creare disservizi e dimostrando una responsabilità che a nostro avviso non ha manifestato la Coopservice.

La richiesta della Federazione del PRC di Messina, congiuntamente con le altre forze sociali che stanno seguendo tale vertenza, è quella che la stazione appaltante (RFI – MESSINA) imponga a Coopservice di integrare nel proprio organico gli operatori già presenti, sia per garantire continuità ed efficienza al servizio, sia per non effettuare ulteriori tagli occupazionali.
Ovviamente, tale integrazione va effettuata nel rispetto dei livelli professionali e del trattamento salariale già acquisito dai lavoratori.

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