RIFONDAZIONE COMUNISTA SICILIA: “CON CLAUDIO FAVA PER UN’ALTERNATIVA AL PD”

Il progetto per la Sicilia del PRC, Partito Rifondazione Comunista, portato avanti dai candidati all'interno della lista 100 passi con Fava Presidente

Messina, 13/10/2017 – In Sicilia, come in Italia, la democrazia reale ci è stata rubata. Tutte le decisioni importanti sono prese da una èlite politica, burocratica, economica. Comanda un aggregato espresso dal grande capitale finanziario, che compra e impone il consenso attraverso le mediazioni clientelari con i poteri locali. Fra queste ci sono quelle legate alle mafie e alla accumulazione illecita di guadagni. In tale contesto dilagano corruzione e inefficienza. Le riforme istituzionali, la manomissione della Costituzione, fino al colpo di mano elettorale dei nominati ora in discussione in Parlamento, servono a togliere qualsiasi possibilità di rappresentanza e controllo dei cittadini nelle scelte sociali, politiche ed economiche. Tutto il potere è spostato in alto, e agito contro il basso. Bisogna rompere questa spirale autoritaria, che sta negando i più elementari diritti a grande parte della cittadinanza, vogliamo restituire ai cittadini potere di partecipazione e intervento nel governo delle città, della regione, del Paese. Basta con la delega, con la personalizzazione populista e demagogica. Si aboliscano le elezioni dirette di Presidenti e Sindaci, si torni al proporzionale, si tuteli la rappresentanza di genere.

Per il diritto al lavoro

La fuga di migliaia di giovani dai luoghi di lavoro e dalle università è il risultato più vistoso di questo dissennato e criminale uso della politica, che si aggiunge alla condizione di disoccupazione e di precarietà che colpisce grande parte della popolazione. Il lavoro, in Sicilia, non c’è, oppure è in gran parte nero e irregolare. Mancano i controlli sulla sicurezza, sulle regolarità retributive e contributive, sul- la salute dei lavoratori. Occorre rendere immediatamente operativo l’Ispettorato del Lavoro in Sicilia, dotandolo delle risorse necessarie e dei servizi ispettivi, soprattutto per contrastare caporalato, abuso dei voucher, violazione delle misure di sicurezza.

Se si vuole superare lo stato di crisi economica, creare occa- sioni di lavoro e ricchezza, bisogna puntare sulle opportunità offerte dall’agricoltura. Con le produzioni biologiche, con l’uso delle energie rinnovabili, con la riqualificazione degli istituti professionali, con l’introduzione delle case di famiglia rurali, con le mense pubbliche bio, l’educazione alla salute, all’ambiente, al cibo, con la filiera corta e lo sviluppo dell’agroalimentare in Sicilia, la tutela dell’allevamento pastorale, la messa in opera di mercati biologici, la creazione dei negozi di vicinato (utili a contrastare la diffusione dei centri commerciali). È necessario puntare sulla cura del patrimonio naturale, dei parchi e delle riserve, di quello boschivo e forestale, prevedendo il personale necessario alla prevenzione degli incendi, dei corsi d’acqua, dell’as- setto idrogeologico dei territori, delle coste, delle aree vincolate. Bi- sogna favorire la mobilità rurale, con il ripristino delle trazzere regie e la creazione di piste pedonali ciclabili. Vogliamo sostituire l’energia fossile con quelle rinnovabili, ponendo fine a discariche, inceneritori, rigassificatori e trivelle. Vogliamo vincolare la progettazione per i fondi europei alla valorizzazione e alla diffusione delle produzioni tipiche mediterranee. Vogliamo accelerare l’assegnazione delle terre confiscate alle mafie, dei terreni demaniali incolti e mal coltivati, privilegiando l’accesso ai giovani e alle donne. È urgente combattere le agromafie, le contraffazioni alimentari, l’inefficienza dei controlli ambientali.


Per il diritto allo studio

In Sicilia manca una legge regionale per il diritto allo studio. Va riaffermata la centralità dell’istruzione pubblica e gratuita. Ci impegniamo per realizzare:
- un reddito di formazione che garantisca a tutte le studentesse e a tutti gli studenti di studiare liberamente e di accedere gratuitamente ai servizi e ai beni culturali, per i quali va curata la promozione e la fruizione sociale;
- la copertura totale delle borse di studio per coloro che si trovano in difficoltà economiche;
- l’approvazione di un programma che garantisca la mobilità gratuita e l’alloggio a prezzi agevolati per gli studenti;
- la programmazione di un piano straordinario di messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico.

Per il diritto alla salute

La gestione della sanità pubblica deve superare il principio del curare, per affermare quello del prendersi cura con la prevenzione, accompagnando il cittadino-paziente nel suo percorso assistenziale. Vanno forniti i presidi necessari, dal medico curante fino al ricovero ospedaliero, per soddisfare il bisogno di salute nel territorio di appartenenza, riservando all’ospedale la funzione di cura dei pazienti a rischio. Vogliamo realizzare pertanto una sanità accessibile e fruibile da ogni cittadino in ogni territorio. Devono dunque essere ga- rantite le risorse necessarie al funzionamento della sanità pubblica, sottraendo i finanziamenti alle speculazioni affaristiche dei privati.

UN’ALTRA STORIA PER UN’ALTRA SICILIA!
Il PRC si batte per un’alternativa sociale e politica al PD, alle destre e alle politiche liberiste.

Partecipiamo alla lista Cento passi per la Sicilia, sostenendo le/i candidate/i che lottano per:
- attuare la Costituzione;
- il diritto al lavoro, allo studio, alla salute, alla casa;
- la sovranità alimentare;
- la riconversione ecologica del modello economico;
- la pace, la solidarietà, la democrazia, la lotta alla mafia.

Le/I nostre/i candidate/i:

- Sonia Spallitta – Palermo
- Alessio Grancagnolo – Catania
- Alessia Piccione – Siracusa
- Fabio Patti – Agrigento
- Ketty Bertuccelli – Messina
- Lucia Titone – Trapani

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