Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ROBERTO SPERANZA A PALERMO CON MARIELLA MAGGIO

Domani Roberto Speranza a Palermo. Alle 17 al Rouge et Noir con Mariella Maggio
Palermo 26 ottobre 2017 - Il coordinatore nazionale di Mdp, Roberto Speranza, sarà domani, venerdì 27 ottobre, a Palermo per un incontro elettorale nel cinema Rouge et Noir, in programma alle 17, insieme a Mariella Maggio, candidata nella lista "Cento passi", che sostiene il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Claudio Fava. "Per la democrazia, per il lavoro, per la Sicilia", il tema dell'incontro con Speranza toccherà anche questioni nazionali.

Roberto Speranza: "Il governo non può più contare sui nostri voti. Non si vuol capire che le scelte degli ultimi anni sono state sbagliate e serve cambiare. Ancora niente risorse per Sanità e Scuola pubblica e nessun segnale sulle pensioni nella legge di bilancio.
Poi 8 scandalosi voti di fiducia in pochi giorni su una legge elettorale che toglie ai cittadini la possibilità di scegliere i propri eletti e prefigura un nuovo governo Renzi-Berlusconi. Noi non ci stiamo."

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