Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GIAZOTTO: LA SUA SCOMPARSA GRAVE PERDITA PER LA SCIENZA

Addio Giazotto, Fedeli: “Giorno di dolore, ma anche sentimenti di orgoglio e gratitudine per suo straordinario contributo alla scienza”. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, esprime “profondo cordoglio” per la scomparsa del fisico Adalberto Giazotto.

Roma, 16 novembre 2017 -  “Con Giazotto se ne va una delle migliori menti del nostro Paese, un fisico che con passione e dedizione ha portato avanti un fondamentale lavoro per arrivare alla scoperta delle onde gravitazionali, uno scienziato che con le sue intuizioni e le sue straordinarie competenze ha contribuito a far scrivere all’Italia un’importante pagina della storia della fisica moderna”. Così la Ministra Fedeli che sottolinea anche: “dobbiamo a lui non soltanto l’idea di costruire un interferometro a Cascina, nella provincia di Pisa, ma anche l’ipotesi - poi rivelatasi assolutamente fondata agli occhi di tutta la comunità scientifica internazionale - che sarebbe stato maggiormente produttivo dare la caccia alle onde gravitazionali alle basse frequenze”. In una parola, aggiunge la Ministra, Giazotto è “il papà di Virgo”, ovvero “di quello che ancora non troppi anni fa a molti appariva un progetto a dir poco visionario, e che invece sta aprendo oggi una nuova epoca per lo studio del nostro universo”.

Conclude Fedeli: “Questo è sicuramente un giorno di dolore, ma è anche un giorno in cui è giusto esprimere riconoscenza e un sentimento di orgoglio per lo straordinario contributo dato a livello internazionale da Giazotto al progredire della scienza”.

Commenti