Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PRECARIATO: AUMENTANO LE CESSAZIONI (+17,5%) E I CONTRATTI A TEMPO (+28%)

Pubblicati i dati di ottobre 2017. La consistenza dei rapporti di lavoro. Nei primi dieci mesi del 2017, nel settore privato si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +729.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+496.000) che del 2015 (+626.000).

Roma, 21 dicembre 2017 - Calcolando il saldo annualizzato, la differenza tra assunzioni e cessazioni realizzate negli ultimi dodici mesi, si ottiene la misura della variazione tendenziale delle posizioni di lavoro: a fine ottobre questa risultava pari a +559.000, in lieve incremento rispetto a quella rilevata a settembre (+538.000). Questo risultato è la somma algebrica di: -2.000 per i contratti a tempo indeterminato, +61.000 per i contratti di apprendistato, +16.000 per i contratti stagionali e, soprattutto, +484.000 per i contratti a tempo determinato.

LA DINAMICA DEI FLUSSI
Nel corso del 2017 è aumentato il turnover dei posti di lavoro grazie soprattutto alla forte crescita delle assunzioni (tra gennaio e ottobre 2017 in aumento del 20,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Sono aumentate anche le cessazioni (+17,5%) ma ad un ritmo inferiore.
Alla crescita delle assunzioni il maggior contributo è stato dato dai contratti a tempo determinato (+28%) e dall’apprendistato (+26,3%); sono invece diminuite le assunzioni a tempo indeterminato (-3,7%), contrazione interamente imputabile alle assunzioni a part time.

Tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione (+21,7%) e ancora di più dei contratti di lavoro a chiamata che, con riferimento sempre all’arco temporale gennaio-ottobre, sono passati da 160.000 (2016) a 363.000 (2017), con un incremento del 126,4%. Questo significativo aumento – come, in parte, anche quello dei contratti di somministrazione e dei contratti a tempo determinato – può essere posto in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale.

Questi andamenti convergono nella compressione dell’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni: 24% nei primi dieci mesi del 2017 mentre nel 2015, quando era in vigore l’esonero contributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato, la quota di assunzione a tempo indeterminato era stata del 38,5%.

Le trasformazioni complessive - includendo accanto a quelle da tempo determinato a tempo indeterminato anche le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti - sono risultate nel periodo gennaio-ottobre 2017 310.000, un livello analogo a quello del medesimo periodo del 2016 (+0,5%).

Per le cessazioni, la crescita è dovuta principalmente ai rapporti a termine (+25,8%) mentre le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato risultano sostanzialmente stabili (+0,8%).
Tra le cause di cessazione, i licenziamenti riferiti a rapporti di lavoro a tempo indeterminato risultano pari a 494.000, in riduzione rispetto al corrispondente periodo di gennaio-ottobre 2016 (-4,7%) mentre in aumento risultano le dimissioni (+6,6%).
Il tasso di licenziamento, calcolato sull’occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, è risultato per i primi dieci mesi del 2017 pari al 4,3%, leggermente inferiore a quello registrato per lo stesso periodo del 2016 (4,5%).

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