Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

VIGILI DEL FUOCO, EMERGENZA A MESSINA. D'UVA (M5S): "INSODDISFACENTI LE RISPOSTE DEL GOVERNO"

Messina, 7 dicembre 2017 - “Il Ministero continua a ribadire che il numero di vigili del fuoco distribuiti nella Provincia di Messina è equo alle necessità e, addirittura, in esubero. Se così fosse, però, non si spiegherebbero i continui disagi e le carenze a cui il Corpo VVF deve far fronte quotidianamente in un territorio che, non smetterò mai di ripeterlo, è a forte rischio idreogeologico”.
Il PortaVoce del MoVimento 5 Stelle Francesco D'Uva commenta così la risposta data dal Ministero dell’Interno all’interrogazione presentata lo scorso agosto per sollecitare l’aumento di organico di Vigili del Fuoco a Messina e, al contempo, dotare il Corpo di mezzi adeguati.

“Il problema, che assume contorni sempre più gravi, riguarda il fatto che il numero di organico previsto dagli standard del Ministero non è sufficiente a coprire le emergenze di un territorio quale Messina. Vogliamo forse dimenticare quel che è accaduto quest’estate quando numerosi e devastanti incendi, per lo più dolosi, hanno letteralmente messo in ginocchio la città e la provincia? E questo nonostante il lavoro immane delle squadre dei pompieri”.

La risposta del Ministero si concentra anche sul punto dei mezzi inadeguati spiegando che sono state avviate delle linee di finanziamento per “realizzare un piano di ammodernamento dei mezzi operativi del Corpo Nazionale”.
“Una risposta simile mi era stata data anche per l’interrogazione che avevo presentato due anni fa, sulla stessa problematica. Eppure, trascorsi mesi e mesi, sembra che la situazione sia rimasta immutata. Solo promesse, solo parole, e intanto a Messina si fronteggiano le emergenze su mezzi inadeguati, vetusti e pericolosi per la stessa incolumità del personale che li utilizza”.



Commenti