Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VIGILI DEL FUOCO, EMERGENZA A MESSINA. D'UVA (M5S): "INSODDISFACENTI LE RISPOSTE DEL GOVERNO"

Messina, 7 dicembre 2017 - “Il Ministero continua a ribadire che il numero di vigili del fuoco distribuiti nella Provincia di Messina è equo alle necessità e, addirittura, in esubero. Se così fosse, però, non si spiegherebbero i continui disagi e le carenze a cui il Corpo VVF deve far fronte quotidianamente in un territorio che, non smetterò mai di ripeterlo, è a forte rischio idreogeologico”.
Il PortaVoce del MoVimento 5 Stelle Francesco D'Uva commenta così la risposta data dal Ministero dell’Interno all’interrogazione presentata lo scorso agosto per sollecitare l’aumento di organico di Vigili del Fuoco a Messina e, al contempo, dotare il Corpo di mezzi adeguati.

“Il problema, che assume contorni sempre più gravi, riguarda il fatto che il numero di organico previsto dagli standard del Ministero non è sufficiente a coprire le emergenze di un territorio quale Messina. Vogliamo forse dimenticare quel che è accaduto quest’estate quando numerosi e devastanti incendi, per lo più dolosi, hanno letteralmente messo in ginocchio la città e la provincia? E questo nonostante il lavoro immane delle squadre dei pompieri”.

La risposta del Ministero si concentra anche sul punto dei mezzi inadeguati spiegando che sono state avviate delle linee di finanziamento per “realizzare un piano di ammodernamento dei mezzi operativi del Corpo Nazionale”.
“Una risposta simile mi era stata data anche per l’interrogazione che avevo presentato due anni fa, sulla stessa problematica. Eppure, trascorsi mesi e mesi, sembra che la situazione sia rimasta immutata. Solo promesse, solo parole, e intanto a Messina si fronteggiano le emergenze su mezzi inadeguati, vetusti e pericolosi per la stessa incolumità del personale che li utilizza”.



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