Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SPACCIAVA COCAINA PLURIPREGIUDICATO AGLI ARRESTI DOMICILIARI A MESSINA

Messina: Pluripregiudicato sottoposto agli arresti domiciliari sorpreso dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile a spacciare cocaina.

Messina, 10/01/2018 - Ieri sera, i militari del Nucleo Radiomobile di Messina hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, SPADARO Francesco, 39 messinese, che si trovava al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione nel rione di Giostra.
L’attività si staglia nell’ambito degli specifici servizi organizzati dall’Arma Messinese finalizzati a sottoporre a controlli serrati le persone sottoposte a provvedimenti restrittivi della libertà personale. L’attenzione nei controlli permetteva di individuare un via vai sospetto di giovani presso l’abitazione dell’uomo. Da questo si ipotizzava che la stessa potesse essere teatro di cessione di sostanze stupefacenti.
Pertanto, con un azione fulminea, guadagnato l’accesso all’abitazione, i carabinieri riuscivano ad entrare senza essere visti nella casa dell’uomo il quale, dopo aver superato la sorpresa nel trovarsi davanti gli uomini con gli alamari, fingeva un malore e recatosi in bagno con una mossa fulminea, gettava nello scarico, un involucro di verosimile sostanza stupefacente (che i successivi accertamenti testimoniali permettevano ricostruire fosse un involucro contenente “cocaina”).
Tutto questo costituiva preludio per una meticolosa attività di perquisizione (sia domiciliare, sia personale) che consentiva di rinvenire e sequestrare : un involucro cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un cucchiaino da caffè utilizzato per porzionare lo stupefacente, un bilancino di precisione e la somma di euro 825,00 in contanti, la cui provenienza non era giustificata dall’uomo e che pertanto era ritenuta provento dell’attività di spaccio.
L’arrestato, dopo aver soggiornato nelle camere di sicurezza - a disposizione del Sost. Procuratore Dott.ssa Rosanna CASABONA - nella mattinata odierna, è stato condotto per all’udienza di convalida presso il Tribunale di Messina all’esito della quale l’arresto è stato convalidato e SPADARO nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.



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