Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TRAFFICO DI DROGA TRA MESSINA E SIRACUSA, SGOMINATO UN SODALIZIO CRIMINALE DI 16 PERSONE

Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania - Direzione Distrettuale Antimafia, il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa in data 16.02.2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di sedici persone facenti parte di un sodalizio criminale operante a Siracusa, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

SIRACUSA, 27/02/2018 - La complessa attività investigativa, svolta avvalendosi sia di metodi tradizionali che di supporti tecnici, oltre che dell’apporto di collaboratori di giustizia, ha disvelato l’esistenza di un’organizzazione da tempo operante nel capoluogo aretuseo, ed in particolare nella area compresa tra la via Aldo Carratore e viale Santa Panagia, meglio conosciuta come zona della “Tonnara”, da cui ha preso il nome l’operazione dei Carabinieri.
Il gruppo criminale, ben noto nell’ambiente dei consumatori di stupefacente della città, che vedevano nella “piazza di spaccio della Tonnara” un luogo ove poter acquistare nell’arco dell’intera giornata la cocaina, si era dotato di una vera e propria organizzazione, caratterizzata dalla suddivisione dei compiti tra i sodali.

In particolare, sotto la direzione degli indagati BRIANTE Danilo e RIZZA Antonio, individuati come i promotori dell’associazione a delinquere, venivano predisposte le numerose dosi giornaliere di stupefacente che poi venivano distribuite agli spacciatori organizzati in veri e propri “turni di lavoro”, in modo tale da garantire le cessioni di stupefacente senza soluzione di continuità durante l’arco dell’intera giornata. Al fine di scongiurare l’intervento delle forze dell’ordine l’organizzazione si avvaleva di apposite “vedette” posizionate strategicamente e, in alcune circostanze, utilizzate per essere inviate nei pressi della caserma dei Carabinieri al fine di verificare se vi fossero le auto dei militari pronte ad intraprendere servizi anti spaccio.

Le indagini hanno inoltre consentito di appurare come la sostanza stupefacente venisse acquistata attraverso due canali di approvvigionamento, uno catanese e uno messinese, per poi essere tagliata e suddivisa in dosi all’interno di un appartamento di via Aldo Carratore, casa popolare in uso al BRIANTE e occupata da BALLOCCO Raffaele; quest’ultimo si occupava di distribuire le dosi ai pusher, spesso lanciando loro dal balcone alcuni involucri appositamente predisposti.
Nel corso dell’attività di indagine sviluppata dal Nucleo Investigativo di Siracusa durata oltre un anno dal febbraio del 2016, sono stati sequestrati oltre 3 chilogrammi di cocaina, arrestati 20 soggetti in flagranza di reato e sequestrati oltre 5000 €, somma provento dell’attività di spaccio.

I destinatari del provvedimento applicativo della custodia cautelare in carcere sono:

 BRIANTE Danilo (classe 1975);
 RIZZA Antonio (classe 1988);
 ABELA Alessandro (classe 1986);
 ALBARINO Angelo (classe 1974);
 BALLOCCO Raffaele (classe 1987);
 BUCCHERI Vincenzo (classe 1972);
 CALCINELLA Luigi (classe 1985);
 CALDARELLA Dario (classe 1984);
 D’AGATA Alessandro (classe 1980);
 D’IGNOTI PARENTI Massimiliano (classe 1971);
 MAIELI Gaetano (classe 1979).
 RIANI Giuseppina (classe 1981);
 ROSSITTO Ivan (classe 1986);
 SALEMI Leandro (classe 1997);
 SALEMI Massimo (classe1974);
 URSO Pasquale Graziano (classe 1994).

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