Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CONTRATTO SCUOLA: A PALERMO ASSEMBLEA DELLA FLC CGIL, PIÙ DEL 90% DICE SÌ AL RINNOVO

Continua l’attività di consultazione dei lavoratori da parte della Flc Cgil sulla pre intesta, raggiunta il 9 febbraio scorso, dalle organizzazioni sindacali e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca in merito al rinnovo del contratto collettivo nazionale. 

Palermo, 12 marzo 2018 – La stragrande maggioranza dei lavoratori che oggi a Palermo, presso i locali dell’I.T.I. Vittorio Emanuele III, ha partecipato all’assemblea si è detta favorevole. “È stato un contratto sudato – ha detto il segretario generale Francesco Sinopoli - un contratto della ricostruzione negoziale. Noi crediamo che da qui si possa ripartire per garantire sempre di più i diritti alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola, dell’università, della ricerca, dell’alta formazione artistica e musicale. Questa assemblea ha un valore in sé, che è quella della democrazia. Noi crediamo, infatti, che l’ipotesi di accordo debba essere validata dai lavoratori”.

“Alcuni punti di valore della pre intesa – ha spiegato la segretaria nazionale Anna Maria Santoro – sono molto significativi. Tra questi l’affermazione della comunità educante, che serve a dare una visione di scuola che non è una scuola azienda, ma una scuola che ha un principio educativo incardinato sui valori della Costituzione e serve anche a riaffermare il valore del lavoro collegiale. Un altro punto di valore è la riscrittura delle relazioni sindacali. Infatti, ritornano al tavolo contrattuale materie che la legge Brunetta e la 107 ci avevano sottratto. Infine, abbiamo messo in sicurezza gli aumenti degli stipendi dei lavoratori. Cosa che non sarebbe stata possibile senza il contratto. Questo rinnovo serve a segnare un punto di partenza. Si chiude con 11 anni di disintermediazione e si guarda avanti”.

Soddisfazione è stata espressa dalla segretaria generale di Palermo, Franca Giannola, “per la riuscita dell’assemblea che ha potuto permettere di fare chiarezza sui punti nodali del nuovo contratto e soprattutto ha permesso ai lavoratori di far esprimere le loro valutazioni sull’eventuale firma definitiva”.

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