Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PD: LUMIA, SCENDIAMO DALL’AVENTINO E AVVIAMO GESTIONE COLLEGIALE PARTITO

Roma, 14 marzo 2018 – “Scendiamo presto dall’Aventino prima di essere costretti a farlo precipitosamente per accordarci a soluzioni che rendono il Pd ancora più marginale o subalterno”. Lo spiega Giuseppe Lumia, senatore uscente ed esponente di Fronte Dem, l’area che fa riferimento a Michele Emiliano, in una nota pubblicata sul suo blog.
“Abbiamo bisogno di mettere da parte – spiega – il comprensibile mal di pancia che proviamo nei confronti del M5S. Dobbiamo costringerlo a venire fuori allo scoperto, a dire al Paese quali sono le vere e fattibili proposte su cui si può convergere. L’Aventino non è stata mai una buona soluzione e anche il ritorno alle urne, con questa legge elettorale, non è utile al Paese. È utile solo a Salvini e a Di Maio”.

“Mi auguro anche – conclude Lumia – che la gestione del Pd, in tutti i prossimi delicati passi che ci apprestiamo a fare, sia realmente collegiale, come Maurizio Martina si è impegno a fare lunedì scorso in direzione: dalla scelta dei capigruppo alla Camera e al Senato a quella dei presidenti dei due rami del Parlamento, dalla posizione da assumere in vista delle consultazioni al Quirinale alla rotta da dare all'Assemblea nazionale del Pd. Sono questi passaggi decisivi per capire se in Italia vogliamo costruire un popolare e progressista Partito democratico, in netta discontinuità col carattere attuale del Pd”.



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