Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SAN FRATELLO. ARRESTATI 2 FRATELLI, DETENEVANO UN FUCILE CLANDESTINO E NUMEROSE MUNIZIONI

San Fratello (Me), 17 marzo 2018 - Nell’ambito dei costanti controlli del territorio che i carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra svolgono nell’area nebroidea, con l’ausilio del reparto dei Carabinieri Cacciatori di Sicilia, composto da militari specializzati proprio per nelle operazioni in ambienti agresti e boschivi, i carabinieri della Stazione di San Fratello hanno arrestato, ieri pomeriggio, una coppia di giovani fratelli, di 31 e 21 anni, per detenzione di arma clandestina, parti di arma e munizioni. Le serrate perquisizioni hanno interessato l’area di San Fratello e nelle proprietà dei fratelli Lupica Benedetto e Giuseppe, i carabinieri hanno rinvenuto, abilmente occultato nel sottotetto di un casolare, un fucile clandestino cal. 12 “a canne mozze” , con matricola abrasa, modificato artigianalmente per aumentarne l’offensività. L’arma era in perfetto stato, pulita e lucidata, sicuramente tenuta con la massima cura dai proprietari.

Le attività di perquisizione sono state estese ai i terreni ed alle pertinenze in loro uso ed hanno permesso di rinvenire 58 cartucce cal. 12, compatibili con il calibro del fucile illegalmente detenuto, nascoste in vari contenitori occultati in punti diversi della proprietà dei fratelli. Alcune munizioni sono state trovate scavando vicino le recinzioni del terreno, altre tra gli attrezzi accatastati in un garage ed altre ancora celate all’interno di intercapedini ricavate nel sottotetto. Cercando accuratamente in tutti i possibili nascondigli, e` stato rinvenuto anche un manicotto di fucile, probabilmente facente parte di un'altra arma.
Il fucile ed il munizionamento sono stati posti in sequestro e saranno inviati al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per essere sottoposti ad accertamenti tecnici per verificare se l’arma sia stata utilizzata in occasione di altri reati e per risalire alla sua matricola. Per i due fratelli è scattato l’arresto in flagranza di reato a disposizione della Procura della Repubblica di Patti.

Nella giornata odierna, i due sono comparsi davanti all’A.G. di Patti, che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ed il giudice all’esito dell’udienza ha applicato nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.



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