Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RETE DEGLI STUDENTI SICILIA, UN RITORNO NEL PASSATO IN CUI SI CREDEVA CHE L'UNICA FORMAZIONE FOSSERO I BANCHI DI SCUOLA

07/05/2018 - Venerdì 4 Maggio l'Assessore Lagalla ha firmato il calendario dell’anno scolastico 2018/2019, apportando però qualche modifica, per un totale di 211 giorni scolastici in un anno. Il nuovo decreto infatti prevede un inizio anticipato dell'anno scolastico, il ripristino del 15 Maggio come giornata scolastica e un rientro anticipato dalle vacanze di natale, ponendo un vincolo su quelle che saranno le pause e le uscite didattiche. Questo infatti ci spaventa più di tutto - dichiara Flavio Lombardo, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia - a quanto dichiara l’Assessore i ragazzi saranno tenuti a dire addio ai teatri, alle rappresentazioni, alle presentazioni dei libri, alle visite guidate, ai musei, ai viaggi d’istruzione e a tutte le attività extracurricolari, ridotte unicamente ad undici giorni in tutto l’anno.

Un ritorno nel passato dunque, in cui si credeva che l'unica formazione necessaria per i ragazzi fosse tra i banchi di scuola e sui libri di testo. Come Rete degli Studenti Medi Sicilia, - prosegue Lombardo - riteniamo che la formazione scolastica non debba in alcun modo essere limitata alle cinque ore al giorno in cui si sta chiusi a scuola ad ascoltare lezioni frontali. L’importanza di accrescere il proprio bagaglio culturale con le esperienze non può essere scavalcata ed ignorata in questa maniera, rischiando di creare l’ennesima falla nell’istruzione dei giovani siciliani.

Per questa ragione chiediamo di ridiscutere questo provvedimento sconsiderato, tenendo conto dell’importanza di una formazione didattica a 360 gradi, che permetta ad un ragazzo di uscire dalla scuola con un ampio bagaglio culturale, un vero spirito critico ed una consapevolezza del mondo, che certamente non si trova tra le quattro mura della scuola.

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