Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

ANTIGONE DI SOFOCLE AL TEATRO ANTICO DI TINDARI CON MASSIMO VENTURIELLO

Antigone di Sofocle arriva al Teatro Antico di Tindari il 13 agosto con un cast d’eccezione: Massimo Venturiello, che ne cura anche la regia, Giulia Sanna (Antigone), Ludovica Bove, Stefano De Santis, Francesco Patané, Carla Cassola, Andrea Monno, Franco Silvestri, Andrea Colangelo, Angelo Tanzi, Giuseppe Spezia.

12 ago 2018 - Dopo tanti secoli il conflitto tra Creonte e Antigone continua ad interrogare la coscienza degli uomini, opponendo alle ragioni e alla potenza dello Stato, quelle del cuore. E’ la grande forza politica del testo a renderlo sempre attuale: l’eterna lotta tra ribellione libertaria e potere tirannico, Pietas contro politica. E’ la rappresentazione della lotta mai arrivata a conclusione tra autorità e potere: un tema tuttora di costante attualità, purtroppo. Si pensi ai regimi totalitari in cui l’autorità è esercitata in maniera disumana. Accanto a questa tematica, un altro aspetto altrettanto significativo è quello del ruolo femminile nella società greca sintetizzato in una breve frase, più volte analizzata, pronunciata da Creonte: “L’uomo sarebbe lei e non io se restasse impunito questo gesto di forza”. In queste parole si coglie la concezione che la “Polis” ha della donna.

Spetta all’uomo e non alla donna difendere le proprie azioni, non spetta a lei difendere i propri punti di vista e contrapporsi alle regole della società. Al modello di donna ideale, incarnato perfettamente in sua sorella Ismene, Antigone si contrappone (moderna eroina) mostrando che non c’è nulla che può o deve impedire il proprio pensiero e sua sarà la vittoria finale quando, dopo la sua morte e quella di tutti i suoi cari, il tiranno Creonte, rimasto solo, si troverà ad avere paura e a rispecchiarsi nella sua meschina rigidità. Ma qui si apre un capitolo a parte: il tema della dissidenza, della sfida all’autorità costituita.

«L’Antigone – ha spiegato Massimo Venturiello - è uno degli spettacoli più rappresentati di sempre perché si basa sul contrasto tra la legge degli uomini e la morale. Questo eterno contrasto è quello che rende attuale l’opera assieme alla figura della donna rappresentata da Antigone che si ribella al potere e ne evidenzia il ruolo in contrapposizione alla figura dell’uomo».

Commenti