Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

OTTOBRANDO, UN IMPORTANTE VEICOLO PER PROMUOVERE IL TERRITORIO DEI NEBRODI

Scatta una campagna sui social che lega negli appuntamenti enogastromici
l’ospitalità, la cultura, le tradizioni di Floresta e …dintorni.


14/09/2018 - Nel corso degli ultimi decenni il fenomeno degli eventi enogastronomici ha visto
un rapido sviluppo riconducibile a tutta una serie di fattori socio-demografici ed
economici. L’intensificarsi della domanda ha fortemente contribuito alla nascita e alla veloce
crescita di un vero e proprio management del settore che vede negli eventi un
grande potenziale per il richiamo turistico, la promozione del territorio e input al
suo sviluppo. Ottobrando per la sua tipologia possiede molteplici punti vantaggiosi per il
territorio, (rappresentando una carta vincente per il comprensorio, non ancora
sfruttata appieno), diventa “ambasciatore” di saperi e sapori del comprensorio di
Floresta.

Il patrimonio enogastronomico locale è, infatti, punta di diamante non solo
nell’ambito regionale, e primeggia per la varietà, qualità e tradizione. Con
quest’edizione si mette in scena la grande sfida del cibo!
L’organizzazione, ed in primis l’amministrazione comunale guidata dal
sindaco Antonino Cappadona, punta su un nuovo approccio incentrato sul
cibo, memore del rinnovato interesse verso i prodotti e la cucina locale -
un interesse comprovato dall’aumento della domanda di turismo
enogastronomico e dal proliferarsi di show e programmi televisivi che fanno
della cucina protagonista indiscussa – e guarda a spalmare gli effetti di
“Ottobrando” su tutto l’anno...

Il sindaco Cappadona, infatti, ha evidenziato come “il cibo può esser considerato
vero e proprio ambasciatore della cultura materiale di un luogo e, grazie al
contenuto simbolico, artistico-manuale e alla ritualità e storia che esprime, può
svolgere un ruolo significativo nella trasmissione della cultura del territorio e
nella sua valorizzazione”.
In tale senso sono allo studi altre manifestazioni come, per
esempio, quella “Casale: l’Arte nel Piatto”, databile tutto l’anno.


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