Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

DI CARO (M5S): “MUSUMECI DICA AI MAGISTRATI CHI SONO FUNZIONARI CRIMINALI”

PALERMO, 15 OTTOBRE 2018 - “Musumeci dica chi sono i funzionari regionali che si comportano come criminali, facendo nomi e cognomi in Procura”. Lo dice il deputato regionale del M5S Giovanni Di Caro, che ha depositato un'interrogazione parlamentare sulle dichiarazioni del presidente della Regione Nello Musumeci, che, tre giorni fa, nel corso della manifestazione “Panorama d’Italia” ha affermato che in Sicilia ci sarebbero dei funzionari regionali che si comportano da criminali che manderebbe in galera”.

“Quanto asserito dal governatore della Sicilia – prosegue Di Caro – è gravissimo e, oltre ad essere una generalizzazione intollerabile, che non rende onore ai tanti dipendenti perbene e onesti, che lavorano nella Pubblica amministrazione siciliana, non può non avere seguito nelle sedi opportune, dato che contiene diverse ipotesi di reato”. “Lo Statuto – aggiunge - attribuisce poteri gestionali ed amministrativi al Presidente della Regione che, ai sensi dell'articolo 21, è il capo del Governo regionale.
Musumeci, peraltro, nella precedente legislatura è stato presidente dell'Antimafia regionale; proprio per questo siamo sicuri che si rivolgerà ai magistrati se è a conoscenza di condotte criminogene negli uffici della Regione. Un minuto dopo, però, venga a riferire in Aula al Parlamento, lo faccia in memoria di quei funzionari regionali onesti e perbene, che hanno pagato con la vita la propria integrità morale”.

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