Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IL GELATO AL SUINO NERO DI NOTO PROTAGONISTA A CESARÒ

Il gelato al suino nero di Pietro Di Noto, protagonista della sagra “Suino nero e fungo porcino” a Cesarò.
24/10/2018 - Sabato 27 Ottobre a Cesarò, in occasione della sagra del “Suino nero e fungo porcino”, il maestro gelatiere Pietro Di Noto, presenterà il suo gelato “a tema” al suino nero dei Nebrodi. La manifestazione, oltre che dal Comune di Cesarò, è promossa dalla Federazione Agricoltori Siciliani, di cui è presidente Francesco Calanna, e dall’Organizzazione Prodotto Allevatori Nebrodi, guidata da Giuseppe Frusteri. Al loro fianco, sul palco, insieme a Di Noto, Giusi Maniaci, coordinatrice della Rete del Gusto e dell’Accoglienza.
La FAS e l’OPAM sono organismi di settore da sempre a difesa degli allevatori che continuano un percorso di tradizione per regalare ai consumatori qualità, sanità e genuinità nel pieno rispetto delle tradizioni contadine. Promuove la biodiversità vegetale e animale per vincere la sfida della globalizzazione.

Il maestro Di Noto, è non solo uno studioso dell’arte del gelato, di cui ha fatto una ragione di vita, ma un personaggio televisivo, che ha conosciuto la notorietà con la “Prova del cuoco”, fortunato programma di Rai uno, allora condotto da Antonella Clerici: attualmente è ospite fisso di “Quelle brave ragazze”, sempre su reti Rai.
Vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali, non ultimo l’attribuzione delle tre stelle, massimo riconoscimento al Taste award di Bruxelles per il suo gelato alla zagara di Sicilia, è un cultore delle tradizioni enogastronomiche della sua terra, in particolare la sua Tusa e i Nebrodi, dove mantiene la sede principale della propria attività commerciale, nonostante abbia punti vendita della sua gelateria in tutto il mondo, dalla Cina, ai Paesi Arabi e agli Stati Uniti.

Il genio di Pietro Di Noto, si è espresso anche nella realizzazione di numerose invenzioni, dal Brikone, un contenitore che permette di produrre dell’ottimo gelato artigianale senza l’ausilio di macchinari e del recente box gelina, presentato alla stampa nel gennaio scorso, una vaschetta in polietilene che permette il trasporto dei cibi anche su lunghe tratte, poiché si riesce a portare la temperatura interna a meno 30 gradi, senza l’ausilio di cavi o dispositivi elettrici.

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