Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CARA MINEO, OSPITI BLOCCANO SS 417, FORZA NUOVA: "CHIUDERE IL CENTRO, RIMPATRIARE I CLANDESTINI, INVESTIRE NEL TERRITORIO"

Comunicato stampa Forza Nuova Sicilia:"Chiudere il centro, rimpatriare i clandestini, investire nel territorio"

22 Novembre 2018 – "Siamo stanchi di assistere alle rivolte dei mantenuti di un Cara che non ha mai smesso, nemmeno dopo la curetta dimagrante voluta da Salvini, di occupare la ribalta della violenza e dell'illegalità, sia per i suoi ospiti che per chi ha guadagnato e guadagna sulla gestione della struttura", è quanto afferma il movimento politico Forza Nuova, tramite una nota stampa.
"Inconcepibile l'arroganza degli immigrati, che pretendendo un contribuito per affrontare spese di viaggio, occupano una strada statale e generano disordini. Moltissimi sono clandestini e andrebbero solo rimpatriati senza tanti complimenti".

"Il Ministro degli Interni ha già optato per una semplice riduzione degli immigrati presenti, al contrario di quanto aveva promesso in campagna elettorale, ma la rivolta di oggi dovrebbe farlo tornare alla realtà: il Cara è una bomba sociale, va smantellato, chiuso e restituito ad un territorio che ha bisogno di strutture e investimenti, magari nel rilancio dell'agricoltura, e gli immigrati rimpatriati".

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