Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

“LA GOVERNANTE” CON ORNELLA MUTI ED ENRICO GUARNIERI AL MANDANICI DI BARCELLONA P..G.

“La Governante” con Ornella Muti e Enrico Guarnieri al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto - 13 dicembre 2018 ore 21.00

Messina, 14 novembre 2018 - Giovedì 13 dicembre 2018 alle ore 21.00 andrà in scena al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), “La Governante” di Vitaliano Brancati, con la regia di Guglielmo Ferro e che vedrà protagonisti gli attori Ornella Muti ed Enrico Guarneri.
La data di questo atteso spettacolo, che da mesi è in tournée nei più prestigiosi teatri italiani, è organizzata da Euphonya Management di Dario Grasso e dall’Associazione Culturale Macondo di Barcellona Pozzo di Gotto.

La vicenda de La Governante è imperniata su Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’integrità. Vive perciò segretamente la propria omosessualità, una “colpa” cui si aggiunge quella di aver attribuito a una giovane cameriera dei Platania le proprie tendenze, causandone il licenziamento.

Caterina si sente responsabile della morte della ragazza, coinvolta in un incidente mentre tornava al
Sud: un peccato che la governante deciderà di espiare con il suicidio.
Questa commedia fu scritta nel 1952 e subito censurata. La scusa era quella del tema, allora molto scottante, dell’omosessualità, anche se Vitaliano Brancati sosteneva che “La sostanza della vicenda è più la calunnia che l’amore fra le due donne”. Ma sullo sfondo di un complesso discorso sull’etica e sulla responsabilità individuale, il testo è pieno di accenti polemici contro l’ipocrisia dei benpensanti cattolici, il filocomunismo borghese, i principi della Sicilia baronale e contro la censura stessa.

Vitaliano Brancati morì nel 1954. La Governante è andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1963. Per poterla presentare in Italia, la moglie di Vitaliano Brancati, ha dovuto aspettare l’abolizione della censura. Il debutto italiano è avvenuto il 22 gennaio 1965, protagonista la stessa moglie, Anna Proclemer, e un grande Gianrico Tedeschi nel ruolo di Platania. La regia era di Giuseppe Patroni Griffi, già noto drammaturgo, alla sua prima prova come regista.
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Prevendita dei biglietti: Tickettando, Ticketone e al botteghino del Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto.

ORNELLA MUTI ENRICO GUARNIERI
La Governante
di Vitaliano Brancati – regia Guglielmo Ferro
produzione Corte Arcana/L’Isola trovata
e con Rosario Minardi, Nadia De Luca, Rosario Marco Amato, Caterina Milicchio, Turi Giordano, Naike Rivelli
scene Salvo Manciagli
costumi Dora Argento
musiche Massimiliano Pace

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