Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

OSPEDALE DI PATTI: LO GIUDICE COME UN VECCHIO RITORNELLO

Da Milazzo a Tusa non vi sono reparti di urologia, né presidi d’urgenza o prevenzione. L’urologia in provincia di Messina rischia così d’essere una illustre sconosciuta, parola di offesa. Non rimane che rivolgersi al Policlinico o al Papardo di Messina: pochi posti letto complessivamente per una provincia di 108 comuni. La mozione dell'on. Lo Giudice è a passo di gambero, scivola indietro nel tempo ed è strabica, nè stereoscopica nè tridimensionale, prerogativa di chi ha gli occhi diritti ed ugualmente funzionanti. Il deputato di Sicilia Vera non riesce a vedere oltre ciò che già c'è

20/11/2018 - Una mozione per impegnare il Governo Musumeci a “riqualificare l’ospedale “Barone Romeo” di Patti, come dipartimento di emergenza di primo livello e non come presidio di base, adottando una serie di provvedimenti volti a garantire la funzionalità e il miglioramento dei servizi per i cittadini. L’ha presentata oggi Danilo Lo Giudice all’Assemblea Regionale Siciliana, facendo anche seguito all’accordo sottoscritto la settimana scorsa da tutti i sindaci del comprensorio interessato, quello della costa tirrenica del messinese.

Lo Giudice sottolinea nel suo documento il ruolo che l’ospedale, articolato in 24 unità operative, dotato di elipista notturna e di 131 posti letto, svolge a favore di tutto il comprensorio, tanto da essere inserito con le proprie strutture nella rete di Protezione civile nazionale e regionale.

“Un ospedale – afferma Lo Giudice – che ogni anno garantisce decine di migliaia di prestazioni ambulatoriali ed interventi ai cittadini di un’area vastissima, nonostante subisca una cronica e grave carenza di personale medico e paramedico, di cui è emblematica l’assenza di alcuni primari addirittura da 7 anni!”.

COME UN VECCHIO RITORNELLO CHE NESSUNO CANTA PIU'

In particolare il Deputato di Sicilia Vera sollecita interventi di potenziamento relativi a cinque reparti: Chirurgia, Cardiologia ed Emodinamica, Oculistica, Ortopedia ed Otorinolaringoiatria e la riattivazione della Nefrologia. “In un territorio vasto ed orograficamente complesso come quello della costa nord del Messinese ed anche a fronte delle carenze infrastrutturali che interessano la nostra provincia – afferma Lo Giudice – l’ospedale “Barone Romeo” di Patti è un presidio fondamentale per garantire la salute dei cittadini. Al Governo Musumeci chiediamo l’assunzione di un impegno concreto e di provvedimenti tangibili perché questo ospedale possa essere all’altezza delle necessità del territorio.”

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