Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CRIMINALITÀ & MAFIA. M5S: “SURREALI LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI MISTERBIANCO

Criminalità. M5S: “Surreali le dichiarazioni del sindaco di Misterbianco in commissione Antimafia”. La deputata Ars Jose Marano: “Il presidente della commissione Claudio Fava invii immediatamente il verbale dell’audizione alla Procura competente”.

Palermo, 24 gennaio 2019 - “Le dichiarazioni del sindaco di Misterbianco Antonino Di Guardo in Commissione Antimafia sono surreali e ci hanno lasciato letteralmente di stucco. Ammettere candidamente di non aver fatto alcun tipo di verifica interna in seguito all’operazione di polizia giudiziaria che ha fatto scattare l’arresto anche del suo vice sindaco è tutt’altro che normale”. A dichiararlo sono i deputati regionali Antonio De Luca e Roberta Schillaci a margine dell’audizione della commissione antimafia all’Ars del sindaco Di Guardo, convocato dopo l’arresto del vice sindaco Carmelo Santapaola, coinvolto nell’inchiesta su mafia e scommesse denominata Revolutionbet 2.

“Siamo stati noi a volere fortemente che questa commissione audisse Di Guardo - spiegano De Luca e Schillaci - e dopo averlo ascoltato, emergono parecchi punti che a nostro avviso destano attenzione. Non si capisce infatti perchè Di Guardo, all’indomani dell’operazione che ha coinvolto un componente importante della sua giunta non abbia subito fatto una verifica interna. Inoltre un soggetto che ha fatto cinque volte il sindaco, una volta il consigliere provinciale e una volta il deputato regionale e che quindi dovrebbe conoscere a menadito la storia delle persone e il territorio che amministra da sindaco, ha dichiarato di non avere contezza alcuna dei soggetti che componevano le liste che lo hanno sostenuto nella sua recentissima campagna elettorale.

Ci ha lasciato letteralmente sbigottiti - dicono ancora i deputati - il candore con cui il sindaco ha ammesso che il soggetto cui aveva affidato il ruolo di vice sindaco, ovvero l’arrestato Carmelo Santapaola, non svolgesse alcun compito in giunta comunale e che ricoprisse quella carica solo per via del suo risultato elettorale. Si è trattata di una audizione quasi surreale” - chiosano i deputati. Per la deputata M5S Ars Jose Marano, le dichiarazioni rese in antimafia da Di Guardo, potrebbero avere anche rilevanza giudiziaria: “Il presidente della commissione Claudio Fava invii immediatamente il verbale dell’audizione alla Procura competente per consentire alla stessa di acquisire eventuali spunti utili alle indagini” - sottolinea Marano.

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