Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

MESSINA. “OTTIMA NOTIZIA IL DIETROFRONT DELL’AMMINISTRAZIONE SUL TRAM

“Ottima notizia il dietrofront dell’Amministrazione sul Tram: il tram va mantenuto, ma si elimini da subito la barriera tra città e lungomare”. Documento di CapitaleMessina a firma di Gianfranco Salmeri.

Messina, 15 Gennaio 2018 . Apprendiamo dalla stampa cittadina del dietrofront dell’Amministrazione comunale sul progetto della soppressione del tram. Certamente una buona notizia. La risposta alla crisi dell’ATM deve essere quella di ridurre i costi razionalizzando il servizio, eliminando le diseconomie, riequilibrando domanda ed offerta, non sopprimere il tram, che costituisce in atto il sistema di mobilità a nostra disposizione più ecologico e più compatibile con una città che dev’essere sempre più pedonale e con meno automobili. E con altrettanta soddisfazione leggiamo del proposito, comunicato dal vicesindaco Mondello, di abbattere la barriera di protezione del tram, per eliminare la cesura tra la città ed il fronte mare.

È quello che CapitaleMessina sostiene da anni: con la riduzione fino ad un massimo di 30 km/h, dalla Dogana fino all’imbocco della Rada S. Francesco, della velocità di esercizio del tram, non vi sarebbe più la necessità di avere la sede protetta da barriere, per cui si potranno sin da subito eliminare cordoli e ringhiere. Il tram così perderebbe la caratterizzazione di metropolitana di superficie, circolando in questa porzione di città in sede promiscua, in sicurezza, così come avveniva fino agli anni cinquanta.
Questo in attesa della riprogettazione complessiva del sistema tranviario, che va modificato a partire dallo spostamento del tragitto a monte, lungo l’asse corso Cavour - via Garibaldi.

In prospettiva si potrà anche programmare l’eliminazione della cancellata che isola il porto, grazie al futuro trasferimento delle attività commerciali nel nuovo porto di Tremestieri, garantendo le necessarie aree sterili per gli approdi delle navi da crociera, utilizzando dei sistemi mobili da attivare all’occorrenza. Affinché finalmente i messinesi possano tornare a passeggiare lungo le banchine del porto.

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