Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

QUOTA 100 ESCLUDE I REGIONALI, CALDERONE (FI): “INGIUSTIFICABILE”

Decreto Quota 100 esclude i dipendenti regionali, Calderone (FI) presenta emendamento al Collegato per includerli: “Ingiustificabile tenerli fuori”

Palermo, 20/01/2019 - “Dopo un lungo iter è stato approvato il Decreto sulla Quota 100 che riforma il sistema pensionistico italiano. Tale misura però crea disparità di trattamento tra i soggetti gestiti dall’INPS rispetto ai dipendenti della Regione Siciliana, la cui gestione previdenziale è affidata al Fondo Pensioni Sicilia. È per tale motivo che ho deciso di presentare un emendamento al Collegato che dia anche ai dipendenti regionali la possibilità di beneficiare di una norma nazionale, evitando disuguaglianze ingiustificabili rispetto ai principi costituzionali”. A riferirlo è il deputato al Parlamento Siciliano, on. Tommaso Calderone, del Gruppo di Forza Italia.

Inoltre – sottolinea Calderone – nel medesimo documento a mia firma, è previsto che il Fondo pensionistico siciliano possa anticipare il trattamento di fine rapporto, nel limite di 30 mila euro, sia in favore dei nuovi pensionati che per coloro i quali seppure in pensione, sono ancora creditori del TFR. Non è possibile che si debba aspettare fino a 7 anni per la restituzione delle trattenute sullo stipendio”.

“Una correzione a mio avviso doverosa – conclude il Parlamentare – che tutela i dipendenti della Regione, i quali sarebbero altrimenti vittima di un sistema pensionistico per loro penalizzante.

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