Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AREA INDUSTRIALE DI MILAZZO: “NON RIENTRA PIÙ TRA QUELLI CHE NECESSITANO DI BONIFICA”

Iniziativa parlamentare dell'On. Bucalo sul Sito di Interesse Nazionale relativo all'area industriale di Milazzo
Roma, 21 febbraio 2019 – “Ho chiesto al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, di accelerare l’iter amministrativo per escludere l’area industriale di Milazzo (compresa all’interno della circoscrizione dell’Autorità Portuale di Messina), dal novero delle zone incluse nei Siti di Interesse Nazionale”. L’interpellanza dell’On. Ella Bucalo di Fratelli d’Italia, punta a risolvere una questione penalizzante per una vasta zona del messinese. “In seguito a numerose attività di campionamento e di complesse analisi condotte di recente, vedi le opere di escavo all’imboccatura del porto di Milazzo ed i lavori di realizzazione del pontile di Giammoro, sono emersi dati più che rassicuranti circa la conformità dello stato dei luoghi e delle acque ai parametri di legge.

Facendo quindi riferimento alla vigente normativa che permette la ricognizione dei S.I.N. e acclarato che questo tirrenico, non rientra più tra quelli che necessitano di bonifica di suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee, invito il ministro ad intervenire. Saranno così cancellate prescrizioni eccessivamente gravose – ha concluso la deputata di Barcellona Pozzo di Gotto – che attualmente non permettono di promuovere attività e iniziative atte a favorire lo sviluppo economico e sociale dei territori interessati”.-


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