Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

MILAZZO: “GIÙ LE MANI DALLA RAFFINERIA E DALL’INDUSTRIA”

Milazzo, 27/02/2019 - Alla fine sarà sciopero ed i lavoratori della raffineria di Milazzo incroceranno le braccia il prossimo 8 marzo per chiedere l’aumento dell’organico ed il riconoscimento di professionalità da tempo consolidate dentro l’azienda e fino ad ora mai riconosciute. Dopo settimane di confronto ed i due tentativi di raffreddamento della vertenza – così come prescrive la legge sugli scioperi a nulla sono valsi gli sforzi di RSU e segreterie sindacali nella ricerca di una
mediazione.

Anzi – sostengono RSU e sindacati - è stata proprio la RAM con il suo atteggiamento di chiusura verso le rivendicazioni dei lavoratori a ricercare fin dal primo momento lo scontro ed a spingerli verso il ricorso alla protesta.
Scelta obbligata quindi che non è stata presa a cuor leggero, visto anche il concomitante ripetersi di attacchi mediatici di stampa e televisione, che amplificano le strumentalizzazioni da campagna elettorale di politici e ambientalisti. E, proprio in quest’ottica – sottolineano le RSU FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL – lo sciopero assume il duplice significato di rivendicazione per nuove assunzioni, per il miglioramento delle relazioni industriali e per la difesa del posto di lavoro.

I lavoratori della RAM sono stanchi di vedere chi, per tornaconto elettorale, mette a repentaglio migliaia di posti di lavoro, e come cittadini coscienti e responsabili non accettano di essere additati come attentatori alla salute pubblica:

“Ambiente, salute e sicurezza delle persone e del territorio rappresentano e continueranno a rappresentare una priorità”.
Anche per questo i dipendenti RAM manifesteranno giorno 8 fuori dai cancelli della RAM. Lo faranno per rivendicare nuovi posti di lavoro e per il rispetto degli accordi sottoscritti. Ma anche per dire – una volta per tutte. “Giù le mani dalla raffineria e dall’industria del territorio”!

F.to
RSU SEGRETERIE TERRITORIALI
FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC

Commenti