Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

STUDENTI. MOBILITAZIONE REGIONALE: “ABBIAMO APPENA INIZIATO”

21/02/2019 - In data 22 febbraio, come Rete degli Studenti Medi Sicilia ci mobiliteremo in tutta la regione! I cortei si svolgeranno nelle città di Ragusa, Trapani, Mazara Del Vallo, Catania e Caltanissetta. Inoltre vi saranno iniziative nelle città di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto. Inoltre, sulla città Palermo si svolgerà un'iniziativa con la partecipazione di Legambiente Sicilia, Arci Sicilia, Flc CGIL Sicilia, CPS Sicilia e UDU Palermo, dove si discuterà della situazione delle scuole e delle università in Sicilia, toccando temi con la dispersione scolastica per arrivare ai problemi di edilizia, fino a concludere con una analisi del percorso del governo regionale in materia di istruzione.

Le principali rivendicazioni che muovono la protesta degli studenti sono legate alla forte esigenza di una Legge Regionale sul Diritto allo Studio, aderiamo inoltre alla protesta studentesca rispetto al nuovo assetto della maturità, e quella sui continui tagli all'istruzione da parte del nuovo governo. Inoltre a livello regionale contrastiamo i tagli alle utenze e alle locazioni passive, auspicando un serio piano di interventi sull’edilizia e sui trasporti.

"È impensabile che ancora oggi manchi una Legge Regionale sul Diritto allo Studio nonostante le dichiarazioni da mesi a questa parte” - dichiara Samuele Longo - " a questa esigenza più volte richiesta, si aggiunge la riforma sugli esami stato che mette in difficoltà gli studenti che a tre mesi dalla maturità si troveranno a dover cambiare completamente metodo di studio. Il disinteresse del governo viene sottolineato dagli ennesimi tagli in materia d'istruzione" conclude Longo.

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