Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

STUDENTI. MOBILITAZIONE REGIONALE: “ABBIAMO APPENA INIZIATO”

21/02/2019 - In data 22 febbraio, come Rete degli Studenti Medi Sicilia ci mobiliteremo in tutta la regione! I cortei si svolgeranno nelle città di Ragusa, Trapani, Mazara Del Vallo, Catania e Caltanissetta. Inoltre vi saranno iniziative nelle città di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto. Inoltre, sulla città Palermo si svolgerà un'iniziativa con la partecipazione di Legambiente Sicilia, Arci Sicilia, Flc CGIL Sicilia, CPS Sicilia e UDU Palermo, dove si discuterà della situazione delle scuole e delle università in Sicilia, toccando temi con la dispersione scolastica per arrivare ai problemi di edilizia, fino a concludere con una analisi del percorso del governo regionale in materia di istruzione.

Le principali rivendicazioni che muovono la protesta degli studenti sono legate alla forte esigenza di una Legge Regionale sul Diritto allo Studio, aderiamo inoltre alla protesta studentesca rispetto al nuovo assetto della maturità, e quella sui continui tagli all'istruzione da parte del nuovo governo. Inoltre a livello regionale contrastiamo i tagli alle utenze e alle locazioni passive, auspicando un serio piano di interventi sull’edilizia e sui trasporti.

"È impensabile che ancora oggi manchi una Legge Regionale sul Diritto allo Studio nonostante le dichiarazioni da mesi a questa parte” - dichiara Samuele Longo - " a questa esigenza più volte richiesta, si aggiunge la riforma sugli esami stato che mette in difficoltà gli studenti che a tre mesi dalla maturità si troveranno a dover cambiare completamente metodo di studio. Il disinteresse del governo viene sottolineato dagli ennesimi tagli in materia d'istruzione" conclude Longo.

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