Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

A GIUSEPPE ANTOCI IL PREMIO PER L’IMPEGNO ANTIMAFIA

SARA’ CONSEGNATO IL 9 MAGGIO A CASTELLAMMARE DI STABIA DAL COMMISSARIO NAZIONALE ANTIRACKET PREFETTO MARIAPAOLA PORZIO

Castellammare di Stabia (NA) - 6 maggio 2019 – Si terrà il prossimo 9 maggio alle ore 10, presso i locali del Circolo della Legalità, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Premio dedicato alla memoria di Michele Cavaliere, imprenditore ucciso dalla camorra nel 1996 per aver denunciato i suoi estortori. La premiazione coinvolgerà personalità che si sono particolarmente contraddistinte negli ultimi anni nella lotta alla camorra e alla mafia ed, in particolar modo,
nella prevenzione e nel contrasto al racket, all’usura e alla corruzione.

La Giuria ha deciso di assegnare l’importante Premio anche a Giuseppe Antoci, ex Presidente del Parco dei Nebrodi, che ha lottato con coraggio la mafia dei Pascoli, creando un Protocollo di Legalità, oggi Legge dello Stato, che sta ottenendo importanti risultati ormai in tutte le regioni.

Gli altri 4 premiati di questa edizione del Premio sono:

• Antonello Ardituro, magistrato della DDA di Napoli, già
componente del Consiglio Superiore della Magistratura;

• Nello Trocchia, giornalista e scrittore, autore del libro
“Casamonica viaggio nel mondo parallelo del clan che ha conquistato
Roma”;

• Marialuisa Lavarone, mamma di Arturo, il giovane napoletano
aggredito da una baby gang, che ha rischiato di morire per le
coltellate ricevute;

• Don Ciro Cozzolino, parroco di Torre Annunziata in prima
linea contro il racket;

Un premio speciale alla carriera sarà consegnato al Prefetto Franco
Malvano, attuale commissario regionale antiracket e antiusura.

La prima edizione del premio Michele Cavaliere, che si avvale del
patrocinio morale del Comune di Castellammare di Stabia, è stata
promossa dall’Associazione Antiracket e Antiusura SOS IMPRESA RETE PER
LA LEGALITA’ nell’ambito del progetto di adozione sociale finanziato
dalla Regione Campania e organizzato dal Circolo della Legalità di
Castellammare di Stabia.

“Sono molto onorato di ricevere questo importante riconoscimento –
dichiara Antoci. In questo momento è necessario trasferire soprattutto
ai giovani il messaggio che questa terra non ha bisogno di simboli ed
eroi ma ha solo bisogno di persone che, con assoluta normalità,
facciano sempre il loro dovere. Ecco, basta questo e basta farlo fino
in fondo come ha fatto Michele Cavaliere, decidendo di non sottostare
alla violenza della camorra a costo della sua stessa vita. Lui è un
esempio di impegno civile e di pieno esercizio della cittadinanza,
dobbiamo esserlo anche noi, con convinzione, per noi stessi ma anche
per Lui – conclude Antoci.

La cerimonia, che prevede anche un Premio per alcune Scuole, si
concluderà con il saluto del Prefetto Mariapaola Porzio, Commissario
Straordinario di Governo per il Coordinamento delle Iniziative
Antiracket e Antiusura.

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