Assegno unico 2026: per il 2026 non sarà necessario presentare una nuova domanda per le pratiche "accolte"

Assegno unico 2026: presentazione domanda e aggiornamento importi. L'INPS, con la circolare n.7 del 30 gennaio 2026, conferma la validità in continuità delle domande di Assegno Unico Universale (AUU) in stato “accolta” presentate negli anni precedenti al 2026 e, relativamente al medesimo anno, comunica i valori degli importi e delle maggiorazioni dell’AUU, nonché le relative soglie ISEE.   Roma, 02.02.2026 - vocata o respinta. Gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT. I nuovi valori sono operativi da gennaio 2026, con pagamento degli adeguamenti a partire da marzo.   L’Istituto ricorda che dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l'AUU da marzo 2026, mentre per i mesi di gennaio e febbraio si utilizza l'ISEE valido al 31 dicembre 2025.   Si precisa che senza ISEE valido dal mese di marzo 2026, l'assegno sarà erogato negli...

OPERAZIONE TERRE EMERSE, NEI COLLOQUI DEI BOSS IL RANCORE PER ANTOCI

Antoci: “E’ ormai una costante. Il loro rancore per me una medaglia”

Caltanissetta, 31 maggio 2019 – Il giorno dopo gli 11 arresti operati
dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta al Comando del Colonnello Andrea Antonioli e coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia retta dal Procuratore Amedeo Bertone, vengono rese note le prime carte dell’indagine. In queste, si evidenzia chiaramente il disappunto dei boss per il Protocollo di Legalità, oggi legge dello Stato, ideato e voluto da Giuseppe Antoci.

Il Boss Rodolfo Virga e i ras dei parchi, nelle intercettazioni
telefoniche, dimostrano tutto il loro rancore per le richieste sempre
più pressanti ricevute e se la prendono soprattutto con il Protocollo
che ha preso il nome dall’ex Presidente del Parco dei Nebrodi. Rodolfo
Virga, per esempio, in un dialogo intercettato dice: “I me soci…
chiddi sunnu tutti… comu si dici… puliti e ponnu fari i cosi… ma io
nun ni fazzu chiù dumanni di contributi...”

“Ormai è una costante - dichiara Antoci oggi Presidente Onorario della
Fondazione Nazionale Caponnetto - trovare improperie ed insulti contro
di me negli atti di indagine che negli ultimi anni hanno consentito di
assicurare alla giustizia, grazie al lavoro di Magistratura e Forze
dell’Ordine, tanti mafiosi che lucravano sui terreni e sui Fondi
Europei per l’Agricoltura e nonostante tutto ciò mi provochi paura e
preoccupazione, non posso non considerare il loro rancore come una
medaglia”.

“Mi sento però tranquillo. Ho al mio fianco le Forze dell’Ordine e la
Magistratura, unitamente a tante persone per bene che non mi fanno
mancare il loro affetto e il loro aiuto. Nonostante tutto vado avanti,
con la consapevolezza dell’odio che cova contro di me negli ambienti
mafiosi, ma assolutamente certo che altri giorni arriveranno dove
ancora noi saremo qui a celebrare l’ennesima vittoria dello Stato e
altri, invece, saranno svegliati alle luci dell’alba e assicurati alle
patrie galere. Rispondo così ai rancori e all’odio di cosa nostra” –
conclude Antoci .

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