Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

REGIONALISMO. FAVA "SACROSANTA PROTESTA DEL MONDO DELLA SCUOLA"

Palermo, 10/05/2019 – “La protesta del mondo della scuola contro il regionalismo è sacrosanta. Le misure proposte dal governo nazionale, ancora una volta, colpiscono la scuola in generale e il Sud in particolare. Migliaia di insegnanti siciliani si troveranno nella sostanziale impossibilità di rientrare in Sicilia per svolgere il proprio lavoro e crescerà il gap tra le regioni del Nord e del Mezzogiorno.

Alla Sicilia servirebbero investimenti in infrastrutture scolastiche e
nel tempo pieno, investimenti che consentirebbero il rientro a casa di
migliaia di insegnanti formati in Sicilia e costretti a lavorare nel
centro nord. Inoltre è assolutamente necessario trasformare l’organico
di fatto in organico di diritto in modo da consentire agli insegnanti
specializzati di fare rientro definitivo attraverso le procedure di
mobilità.

Sarebbe auspicabile utilizzare anche i posti resi liberi dai
pensionamenti per consentire una mobilità straordinaria entro
dicembre. Infine serve che gli insegnanti fuorisede tornino in
assegnazione provvisoria sui posti in deroga disponibili, in modo da
consentire agli alunni con disabilità di poter essere seguiti da
personale di ruolo con anni di esperienza, assicurando la continuità
didattica, elemento essenziale per garantire il pieno diritto allo
studio.

Sarebbe - conclude Fava - un doppio risultato: l’aumento dei diritti
per chi studia e il rientro per migliaia di lavoratori del mondo della
scuola."


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