Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

UNIVERSITÀ DI CATANIA, PREVENIRE DENUNCIANDO SUBITO OGNI ANOMALIA

M5S: “L’Università è un presidio di equità e meritocrazia, prevenire denunciando subito ogni anomalia”

PALERMO, 28 giugno 2019 - “L’Università, presidio naturale di cultura, equità e meritocrazia, sarebbe stata scambiata per un covo di becero familismo, dove esercitare ogni potere e collocare a piacimento amici e parenti”.
Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, commentando i fatti di cronaca che hanno investito l’Università di Catania.
“Esprimiamo il nostro plauso - proseguono - per l’attento lavoro degli inquirenti e invitiamo chi vive onestamente nel mondo universitario a non scoraggiarsi, perché al di là di ogni mortificazione del momento, quel che è avvenuto è una distorsione del sistema, non è il sistema, e la prevenzione è possibile se ciascuno denuncia prontamente ogni anomalia anziché subirla in silenzio. Nell’ultimo anno siamo intervenuti evidenziando episodi poco chiari, con esposti e interrogazioni, attraverso i nostri portavoce a Roma, come Simona Suriano”.


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