Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FONDI EUROPEI, M5S: “LA COMMISSIONE EUROPEA FERMA IL PAGAMENTO”

Fondi Europei. M5S: “La Commissione Europea ferma il pagamento dei fondi richiesti dalla Regione Siciliana. Non accadeva dal 2012”. Il deputato Ars Luigi Sunseri denuncia l’accaduto in Commissione UE all’Ars: “Doppio danno alla Regione: Non solo niente opere e ritardi ma anche niente rimborsi per le vecchie spese”.

Palermo, 3 agosto 2019 - “Di male in peggio. Se eravamo convinti di aver assistito ai peggiori pasticci in tema di gestione dei fondi europei da Cuffaro a Crocetta, non va meglio con il governo Musumeci. La Commissione Europea ha certificato in questi giorni con nota ufficiale significative carenze nel funzionamento del sistema di gestione e controllo del FESR Sicilia 2014-2020. Si consuma così il doppio danno alla Regione: Non solo niente opere e infrastrutture ma anche niente rimborsi per le vecchie spese. Non accadeva dal 2012. In sostanza Bruxelles ha scoperto il giochetto dei progetti retrospettivi per i quali avevamo messo in guardia Musumeci già da mesi”. A denunciarlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri che solleva il caso della mancata certificazione di Bruxelles al FESR 14-20 della Regione Siciliana in Commissione UE all’Ars.

“Le carenze rilevate - spiega Sunseri - riguardano in particolare procedure di scelta molto generiche delle operazioni da ammettere a cofinanziamento all’interno del programma. Stiamo in pratica parlando dei progetti Retrospettivi – i ‘non – nativi’: opere che sono in realtà già in costruzione ma finanziate con soldi dello Stato o delle Regioni, di cui si chiede il Rimborso. Senza l’inserimento di tali progetti la Regione Sicilia, al 31 dicembre 2018, non avrebbe mai potuto raggiungere il target N+3 ma, come abbiamo più volte ribadito e denunciato, i progetti Retrospettivi non sono altro che un escamotage amministrativo studiato dai tecnici di Palazzo d’Orleans per provare a mettere una pezza alla pessima gestione dei Fondi Europei”.

“Si tratta di una azione molto grave - sottolinea il deputato - che non capita spesso nella gestione dei fondi UE e che merita un’attenzione particolare da parte di tutta l’Amministrazione Regionale: Il regolamento UE parla chiaro, se lo Stato membro, insieme all’autorità di Gestione, non adotta le azioni necessarie per porre rimedio alla situazione che ha dato origine a un'interruzione, si rischia di incorrere nella sospensione della totalità o di una parte dei pagamenti intermedi. Queste azioni della Commissione sono estremamente rare e vengono precedute da interlocuzioni varie, richieste e scambi di informazioni, riunioni, tavoli tecnici, comitati.

La mancanza di risposta del Governo Musumeci provoca il chiaro ammonimento giunto alla Regione. Bruxelles in sostanza dice: Finché non sistemerete i problemi riguardanti la programmazione, l’Europa non erogherà un euro del Fesr. Il classico pasticcio dovuto a incapacità tecnica, politica e di ascolto, perché noi, sebbene da opposizione, avevamo già messo in guardia Musumeci da questa possibilità. Oggi arriva questa doccia fredda e a farne le spese sono, come sempre purtroppo, i siciliani” - conclude Sunseri.

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