Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

LE CICALE CANTANO AL PASSATO E I GRILLI SE NE 'SFREGANO'

Le cicale cantano all’amore. Il loro 'canto' ricorda le calde giornate estive, in cui si fa sempre più costante. Il loro verso prende il nome di 'frinito', participio passato di frinire: voce onomatopeica. Fritinnire viene riferito alle cicale, ma pure agli uccelli e ai bambini. Le cicale ‘cantano’ in pieno giorno, mentre i grilli fanno sentire il loro verso di notte. Il canto delle cicale ha una funzione sessuale, di corteggiamento

23/08/2019 - Le cicale non cantano alle stelle, cantano all’amore. Il proverbiale ‘canto’ ricorda le calde giornate estive in cui il loro stridulo verso si fa sempre più costante, mentre il crepuscolo si spegne e la notte si avvicina. A ‘cantare’ sono gli esemplari maschi, dotati di particolari organi (i timballi), posti alla base dell’addome.
Il loro verso, in effetti, prende il nome di frinito, participio passato di frinire: verbo intransitivo, voce onomatopeica; fritinnire viene riferito alle cicale, ma pure agli uccelli ed ai bambini. È perciò un verbo che indica il suono caratteristico che emettono le cicale.

Le cicale ‘cantano’ in pieno giorno, nelle giornate assolate, mentre i grilli fanno sentire il loro verso di notte. Il canto delle cicale ha una funzione sessuale, di corteggiamento: il suono emesso dal maschio serve ad attirare l'attenzione della femmina nella stagione dell'amore: l'estate. Per questa ragione non sarà facile udire il verso delle cicale nel periodo invernale.
Il frinito della cicala perciò è un canto di corteggiamento che prelude al desiderio di incontrare la propria compagna, con cui accoppiarsi e mettere su famiglia. La cicala dal verso più potente avrà migliori armi* per attirare l’attenzione della femmina con cui accoppiarsi.

* I timballi: organi stridulatori, sorta di lamine tese da tendini che le collegano a muscoli, sui lati dell’addome; per produrre il suono l’insetto fa vibrare le lamine e camere d’aria provvedono alla risonanza.

"Stridulazione" si chiama l'atto di produrre suoni sfregando tra loro specifiche parti del corpo: lo fanno numerose specie di insetti, serpenti e ragni. Un apparato di stridulazione dedicato è stato scoperto altresì nei maschi di una sola (ad aprile 2007) specie di uccelli, il Machaeropterus deliciosus (manachino delizioso). In italiano parole di origine onomatopeica per i suoni prodotti dalla stridulazione sono ad esempio frinire (delle cicale e dei grilli).

Sogna, non vuol dormire,
vuole solo parlare,
giocare a mai finire,
e, al limite, frinire

assieme alle cicale,
al chiaro della luna,
cercando la fortuna
di un bel sogno d’amore.

Si danno un gran da fare,
non perdono un istante:
“Io sono un gran cantante,
son nato per cantare”.
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LE CICALE NON CANTANO ALLE STELLE
di Mimmo Mòllica
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