Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

AVVELENAMENTI E UCCISIONI DI CANI E GATTI, PAPIRO M5S: “ATTI CRIMINOSI E VIGLIACCHI

"Sono troppi ultimamente gli episodi in città e provincia di avvelenamento di cani e gatti, -a riferirlo è la deputata nazionale M5s Antonella Papiro - l’aggravamento del maltrattamento degli animali deve rappresentare un campanello d’allarme per la vita di questi ultimi , ma anche per la deriva morale e crudele che l’uomo continua a perpetrare senza pietà.

Messina, 20/09/2019 - E’ ormai chiaro che le pene attuali per la tutela degli animali non sono sufficienti, dobbiamo accelerare con decisione l’iter per la promulgazione della nuova legge in materia di prevenzione del randagismo e della tutela dei diritti degli animali.
Il Randagismo non si combatte con l’avvelenamento dei poveri animali, esiste già un ordinanza del Ministero della Salute del 13 Giugno 2016 che riprende in parte le ordinanze emanate dal 2012 in poi e prorogate sino ad oggi, tentando di arginare il fenomeno ormai diffuso dell'utilizzo dei bocconi avvelenati.
Sono evidenti le ripercussioni che i bocconi avvelenati possono avere sull'igiene e sull'incolumità pubblica, spesso il cibo avvelenato viene abbandonato in prossimità di aree attrezzate frequentate da bambini, in altri casi nelle campagne, diventando elemento dirompente nella piramide alimentare.

Da tempo mi interesso della problematica - prosegue la deputata pentastellata- confrontandomi con le volontarie e cercando di seguire tutte le associazioni di categoria, prendendo spunto dalla proposte avanzate come quella della Lega nazionale per la difesa del cane che ha lanciato una petizione #maipiù affinché l’Italia adotti una norma nazionale definitiva contro chi prepara e utilizza bocconi avvelenati per uccidere gli animali.
Per questo, ho deciso di lavorare insieme al gruppo parlamentare M5S per rendere più efficace l’ordinanza, introducendo la tracciabilità dei veleni, come deterrente per i male intenzionati e di aiuto per le eventuali indagini.

Nel frattempo - conclude la Papiro- mi rivolgo ai Sindaci della provincia e in particolare al Sindaco metropolitano di Messina, De Luca, sollecitando l’installazione di distributore di sacchetti per le deiezioni canine, promuovendo una cultura di educazione e pulizia , combattendo sia il randagismo che la pulizia delle strade, per evitare ancora che l’avvelenamento diventi la soluzione cruenta da parte di alcuni criminali.”

Commenti