Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ACQUA PUBBLICA: POSSIBILE LA RESCISSIONE DEL CONTRATTO CON CALTACQUA

Possibile la rescissione del contratto del gestore idrico di Caltanissetta per inadempienze contrattuali. Soddisfazione del Forum siciliano dei movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni, le inadempienze e la cattiva gestione sono palesi, ora si valuti il danno ambientale prodotto e si segua l'esempio di Agrigento: gestione Pubblica con un Ente di diritto pubblico.

Palermo, 15.09.19 - I Lavori della Commissione tecnica per la verifica degli adempimenti contrattuali del gestore idrico ai sensi dell'art.12 l.r. 19/15 si sono conclusi ieri sera, ritenendo che possano sussistere motivi per avanzare la richiesta di rescissione del contratto di Caltaqua. Una formula che prevede ulteriori approfondimenti e mette in luce le “difficoltà” più volte denunciate dal Forum durante tutti i mesi in cui i lavori si sono protratti inefficacemente a causa delle continue defezioni dei componenti indicati dai sindaci e dalla Regione. Secondo il Forum siciliano dei movimenti per l'Acqua le inadempienze registrate in questi anni, raccolte in una relazione consegnata dal componente del Forum in Commissione, sono macroscopiche; dalla mancata o insufficente depurazione che ha prodotto le multe comunitarie ed il commissariamento nazionale, alle turnazioni nell'erogazione idrica che sono ben lontane dall'essere, come contrattualmente previsto, h24; risultato che si sarebbe dovuto conseguire, grazie all'ingentissimo contributo regionale, entro i primi cinque anni di gestione. Un capitolo a parte riguarda le tariffe. Durante i lavori sono emersi molti elementi che potrebbero avere anche rilevanza penale e che si aggiungono a quelli che il Forum aveva segnalato già nel giugno scorso con una lettera esposto alla Procura della Repubblica di Caltanissetta nonché al Presidente della Regione e ad altri soggetti istituzionali.

A questo importante risultato, conseguito malgrado le resistenze della Presidente della Commissione tecnica nonchè Commissario liquidatore dell'ATO idrico, hanno contribuito in maniera determinante oltre alle segnalazioni dei comuni della provincia, i nuovi componenti della Commissione, i sindaci di Gela e Caltanissetta, che si sono schierati sulle posizioni del componente del Forum siciliano per la rescissione. Il Presidente Musumeci dovrà ora esprimersi sul merito degli elementi emersi.

Il Forum ricorda che acclarare le inadempienze ed adottare i provvedimenti consequenziali è un obbligo di legge subordinato all'integrale adempimento degli obblighi del gestore ai sensi del comma 1 bis dell'articolo 21 quinquies della legge 241/1990 recepita dalla legge regionale 30 aprile 1991 n. 10.

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