Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ZONE FRANCHE MONTANE, 80 COMUNI DELLE MADONIE SONO A FAVORE

Sicilia: più di 80 Comuni si pronunciano a favore delle Zone Franche Montane

Palermo, 18 ottobre 2019 – “Esprimiamo soddisfazione per la determinazione assunta dalla cosiddetta Unione dei Comuni delle Madonie a sostegno dell'emendamento, proposto dal Comitato, al ddl 3/2017 sull’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia”. Lo dichiara in una nota il Comitato Promotore per le ZFM.
“Dai 17 Comuni madoniti – spiega il Comitato – è stata emanata un'unica determina che si aggiunge a quelle emanate nei giorni scorsi, in occasione dell’Odg Day, da oltre 60 Consigli comunali che guidano comunità poste sopra i 500 metri di altezza e con meno di 15 mila abitanti. A differenza dei Comuni madoniti, gli altri Consigli comunali siciliani si sono espressi singolarmente, votando un'apposita delibera in seno ad ogni civico consesso. Con tale gesto, tutt'altro che campanilistico, hanno voluto sottolineare il dovere di rappresentanza nei confronti delle rispettive comunità, prerogativa fondamentale cui i Comuni madoniti hanno preferito rinunciare in favore di un organismo sovracomunale”.

“Complessivamente i Comuni interessati dalla Legge Obiettivo sulle ZFM in Sicilia sono 132 – aggiunge – gli altri si esprimeranno nei prossimi giorni. Tutte le delibere verranno consegnate all'Assemblea regionale siciliana e al governo regionale nel corso di un tavolo di confronto che avrà luogo a Nicosia (En) il prossimo 25 ottobre, organizzato dal Comune e dal Comitato”.
“Le ZFM saranno delle piccole oasi di benessere fiscale – conclude la nota – dove sarà più vantaggioso aprire una nuova attività imprenditoriale e meno gravoso gestire quelle già esistenti. Faranno da apripista alla ripresa economica delle comunità montane, da decenni strette dall'asfissia della recessione. Un provvedimento che favorirà le attività imprenditoriali esistenti e che attirerà nuovi imprenditori, con una ricaduta positiva in termini sociali. Inevitabile il contagio positivo con tutti i territori isolani e la Regione, finalmente, si adeguerà ad altre regioni ad autonomia speciale che da tempo hanno posto in essere interventi di politica di fiscalità di vantaggio”.

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