Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Aeroporto di Trapani: Ryanair rinnova la fiducia in Airgest. Prevista una crescita del 140%

Ombra: «Il vettore irlandese ha apprezzato i segnali tangibili del territorio, con il parziale rientro dal debito. Pronti ad una programmazione pluriennale». A partire dal maggio 2020 al via le rotte in continuità territoriale

08/11/2019 - Nuovo incontro con Ryanair per i vertici di Airgest e nuovi passi avanti verso il risanamento dello scalo Vincenzo Florio di Trapani Birgi. Il presidente Salvatore Ombra ed il responsabile amministrazione e finanza della società di gestione dell’aeroporto, Dario Sorbello, lo scorso 6 novembre hanno avuto, a Milano, un meeting con i responsabili del vettore aereo irlandese.

«È stato un passaggio utile per confrontarsi sui dettagli della nostra collaborazione futura e sulla concretezza del nostro progetto – ha spiegato il presidente Salvatore Ombra -. Ryanair ha manifestato attenzione e soddisfazione nell’accogliere un progetto duraturo che potrà portare ad una programmazione pluriennale, per una crescita prevista del 140%, resa possibile anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Regione siciliana. Hanno apprezzato i segnali tangibili dati dal territorio, con il rientro, seppur parziale, dal debito pregresso, ritrovando un partner industriale affidabile. Seguirà, a breve, un nuovo incontro per la definizione finale della operatività futura».

Passi avanti anche verso l’operatività della continuità territoriale

Sul fronte della continuità territoriale per le rotte Napoli, Brindisi, Ancona Perugia, Parma e Trieste, il presidente Salvatore Ombra rende noto che «grazie alla capillare azione posta in essere, negli ultimi mesi, dal consiglio di amministrazione di Airgest e di tutta la struttura, sono stati definiti gli adempimenti propedeutici all’avvio dei collegamenti in continuità territoriale per il triennio 2020-2022. Dopo il confronto con la Regione siciliana, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Mit e la Commissione europea, sarà indetta la conferenza di servizi che consentirà la pubblicazione dei bandi di gara per l’affidamento dei collegamenti in OSP (Oneri di servizio pubblico). Stimiamo – conclude il presidente di Airgest, Salvatore Ombra - che le rotte saranno operative entro maggio 2020».

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