Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

ZONE FRANCHE MONTANE IN SICILIA, IL COMITATO ZFM INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO VILLAROSA

Sicilia: domani Comitato ZFM incontra sottosegretario Villarosa
Palermo, 4 novembre 2019 – Domani, martedì 5 novembre, una rappresentanza del Comitato promotore per l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia, unitamente ad alcuni sindaci isolani e all’onorevole regionale Valentina Zafarana, sarà ricevuta dall’onorevole Alessio Villarosa, sottosegretario di Stato all’economia e alle finanze. Sul tavolo si porterà una vertenza di cui si discute da oltre 1.660 giorni, ovvero da quando il 16 aprile 2015 è stato depositato all’Assemblea regionale siciliana un apposito disegno di legge. Questo provvedimento interessa, in modo diretto, mezzo milione di cittadini delle aree di montagna dell’Isola, che vivono in 132 Comuni. La legge sulle Zfm potrà ridare loro fiducia e invertire il fenomeno di desertificazione umana e imprenditoriale che sta falcidiando queste piccole comunità.

“Le risorse per finanziare le Zfm in Sicilia ci sono – afferma Vincenzo Lapunzina, coordinatore regionale del comitato pro Zfm – abbiamo individuato il cespite tributario dove si annidano e ci riferiamo all’Iva all’importazione che statutariamente dovrebbe restare in Sicilia. Un diritto previsto ma mai riconosciuto”.

“Nell’anno 2018 – spiega – secondo i dati acquisiti dalla Direzione regionale delle dogane, lo Stato ha incamerato oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro di tributi, relativamente a merci destinate alla Sicilia quindi la misura politica economica è immediatamente adottabile dal governo siciliano. L’onorevole Villarosa potrebbe farsi garante della celere definizione dei meccanismi pattizi tra lo Stato e la Regione Siciliana, che nello spirito della leale collaborazione porterebbero alla rivitalizzazione delle aree interne della Sicilia”.

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