Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CASTELLO NELSON A BRONTE, A FINE MESE RIAPRE IL GRANAIO

Dopo la ripresa dei lavori, al Castello Nelson di Bronte si lavora speditamente. Già a fine mese, infatti, il granaio potrebbe essere completato e riaperto al pubblico. Ad annunciarlo è il sindaco, Graziano Calanna, alla fine dell’ennesimo sopralluogo in cantiere.

BRONTE – 14 gennaio 2020 – “Insieme con il geometra del Comune Nino Saitta, Rup (responsabile unico del procedimento) dei lavori – afferma Calanna – spesso effettuiamo dei sopralluoghi per verificare che i lavori procedano rapidamente. E così, dai tecnici dell’impresa abbiamo avuto conferma che i lavori al tetto del granaio sono stati completati e che a fine mese potrà tornare ad essere restituito ai turisti. Il granaio, infatti, - continua il sindaco – ospita i resti delle fondamenta dell’antica chiesa distrutta dal terribile terremoto del 1693 e portati alla luce dagli scavi.
Sarà l’occasione – continua - per riaprire al pubblico una parte del Castello dopo i ritardi che
questi lavori purtroppo hanno subito, certamente non per colpa del Comune”.
Già perché nel cantiere del Castello Nelson si è tornati a lavorare intorno il 10 dicembre,
dopo mese e mesi di stop derivato da liti all’interno del Consorzio di imprese che si era aggiudicato
i lavori.

“Ma non solo per questo – aggiunge Calanna - Abbiamo, infatti, dovuto affrontare e
risolvere i gravissimi errori progettuali che abbiamo ereditato. Pensate che il progetto iniziale non
prevedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, precludendo l’accesso ai diversamente abili
e non prevedeva i lavori nel tetto del granaio che grondava acqua. Comunque acqua passata, –
conclude – puntiamo a riaprire il granaio presto ed a completare i lavori nell’intero Castello prima
possibile”.

Ed i lavori in tutto il complesso monumentale prevedono fra le altre cose la pulizia dei
prospetti degli edifici, la manutenzione degli infissi e degli impianti, con i cortili che saranno
ripavimentati. Particolare attenzione sarà posta all’umidità che assale gli antichi e grossi muri.
“Non vediamo l’ora che sia completo – aggiunge il sindaco - anche per inaugurare il nuovo
museo multimediale che realizzeremo grazie ad un finanziamento di 296 mila euro ottenuti dalla
Regione siciliana. Grazie a questi fondi – spiega Graziano Calanna – chi si recherà in futuro al
Castello vedrà ricostruzioni ed immagini tridimensionali che descrivono la storia del Castello
Nelson o dei “Fatti del 1860”. Insomma – conclude Calanna – daremo lustro e modernità al nostro
Castello, con l’obbiettivo di valorizzarlo e di aumentare il numero di visitatori, con le ovvie ricadute
economiche sul territorio”.

E che il Castello Nelson sia una meta particolarmente ambita lo dimostra che il fatto che
prima che iniziassero i lavori ogni anno arrivavano non meno di 30 mila visitatori.

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