“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

«Filastrocca di un bicchiere di plastica»

                                                          
             Filastrocca di un bicchiere di plastica

Di plastica un bicchiere,
fatto apposta per bere,
fu lasciato cascare
sulla riva del mare.

Si riempì quel bicchiere
d’acqua, come un paniere,
e non sapendo nuotare
cominciò ad affondare.

Continuando a calare
nel profondo del mare,
si posò sul fondale,
tra una bolgia infernale
di migliaia di bicchieri,
tra rifiuti e batteri,
gomme d’auto e altri oggetti.

Tra bottiglie e sacchetti,
borse in plastica e reti,
batterie con magneti,
piatti e tante forchette,
ruote di biciclette,
spazzatura e conchiglie,
tappi, cicche e stoviglie,
bastoncini da orecchie,
ceste e taniche vecchie,
mozziconi e assorbenti,
tanti e tanti frammenti.

Però i pesci non posson sapere
che, da quando c’è il mondo, un bicchiere
è costruito soltanto per bere,
mentre loro non sapendo che fare
han pensato: - «Saran da mangiare!».

Ed i pesci, piuttosto affamati,
mangian piatti e bicchieri già usati,
i cetacei assai più voraci
di ingoiarne di più son capaci.

Se mettiamo su di una bilancia
tutto ciò che ci sta nella pancia
di uno squalo o di una bianca balena,
di sacchetti di plastica piena,
scopriremo che son tanti chili:
sono gesti davvero incivili.

E così la balena morì,
la testuggine molto soffrì,
e alla fine perdette la vita,
per la plastica da lei ingerita.

Perciò abbiamo compreso che «mare»
rima con «non bisogna buttare»
spazzatura «non farne affondare»
ed ai pesci «non farne mangiare».

Cosicché per difendere il mare
combattiamo chi vuole «inquinare»,
sconfiggiamo così il «malaffare»
se il bel mare vogliamo «salvare».

Mimmo Mòllica ©

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