Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORMAZIONE PROFESSIONALE. M5S ALL’ARS: “LAGALLA ACCELERI RICOGNIZIONE ALBO DEI FORMATORI”

Palermo, 7 gennaio 2020 - “I lavoratori della formazione professionale in Sicilia non possono aspettare i tempi della politica. L’assessore Lagalla effettui il prima possibile la ricognizione dell’albo dei formatori, senza dover necessariamente attendere i 120 giorni previsti per legge così come avevamo chiesto con un’apposita mozione”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars componenti della Commissione Cultura Formazione e Lavoro Roberta Schillaci, Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola e Ketty Damante. A tale proposito, negli scorsi giorni i deputati Ars Nuccio Di Paola e Jose Marano hanno incontrato a Catania una delegazione di formatori e operatori degli sportelli multimediali. “Auspichiamo che la ricognizione - concludono i deputati - possa essere effettuata entro il mese di gennaio, in modo da poter dare così una risposta concreta al mondo della formazione professionale, da anni vessato dalle incertezze della classe politica”.

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