Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CORONAVIRUS, PATTI E BROLO: 4 PERSONE DENUNCIATE PER VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI

Patti e Brolo: 4 persone denunciate dai Carabinieri per violazione delle disposizioni per contenere l’epidemia da Covid-19.


Messina, 12marzo 2020 - Nella giornata di ieri, nel corso dei controlli mirati a verificare il rispetto delle disposizioni per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Patti hanno denunciato in stato di libertà 4 persone ritenute responsabili del reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autoritàpoiché, provenienti da altri centri, circolavano senza che sussistessero le condizioni previste.

A Patti i Carabinieri hanno controllato una jeep che circolava trainando un cavallo legato ad una corda. I militari dell’Arma hanno accertato che i due occupanti, provenienti dal comune di Barcellona Pozzo di Gotto, erano privi della prevista autocertificazione e si stavano spostando al di fuori dei casi previsti poiché il loro spostamentonon era giustificato da esigenze lavorative, sanitarie o di stretta necessità. Inoltre è emerso che l’equino che avevano acquistato poco prima da un allevatore della zona era privo di qualsiasi documentazione sanitaria e veterinariae, pertanto,è stato temporaneamente affidato al venditore che è stato a sua volta segnalato al competente servizio veterinario dell’ASP per le violazioni alle norme sanitarie e di polizia veterinaria.

Nei pressi del casello autostradale di Brolo, i Carabinieri hanno fermato una coppia di giovani, provenienti dalla provincia Catania, i quali non avevano la prescritta autocertificazione edhanno giustificatoil loro spostamento adducendo la necessità di reperire un negozio ove fare riparare lo smartphone.

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