Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ZONA FALCATA: MESSINA ‘PRONTA’ A LIBERARSI DELL’ECOMOSTRO


ZONA FALCATA: ENNESIMO SUCCESSO GIUDIZIARIO DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE

Messina, 18/03/2020 – Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con Sentenza n. 184 pubblicata il 18.3.2020, ha respinto il ricorso con il quale il curatore fallimentare di Eurobunker Srl chiedeva la riforma della sentenza TAR Catania 2898/2016 che aveva confermato la validità degli atti a suo tempo emessi dall’Autorità Portuale e cioè il
diniego di concessione e l’ordine di sgombero delle aree. Questa pronuncia consentirà di raggiungere – secondo il Presidente dell’Autorità di
sistema, Mario Mega - un importante traguardo nelle attività per il recupero e la valorizzazione della zona falcata del Porto di Messina e cioè l’eliminazione dell’ecomostro di Eurobunker.
La presenza di questo impianto ha infatti molto condizionato, negli ultimi decenni, le
speranze della Cittadinanza e le attività delle Istituzioni impegnate nel recupero del
water front e, con esso, del corretto rapporto mare-città all’insegna di uno sviluppo
ecosostenibile e della piena fruibilità delle risorse ecoambientali e paesaggistiche di
quella parte di città.

Tutto ciò in aderenza al Piano Regolatore Portuale, recentemente approvato, e che il
massimo Consesso regionale di Giustizia Amministrativa pone al centro della propria
decisione impedendo che questo strumento perdesse valore e significato già da subito.
In particolare il CGA ha ritenuto che “ il provvedimento gravato è plurimotivato” e
che “l’area non appartiene al demanio regionale” con ciò facendo definitiva chiarezza
anche su questo aspetto.
L’auspicio che il Presidente Mega trae da tali sviluppi è che ora si possa sempre
meglio procedere, con maggiore energia ed in piena sintonia con tutte le Istituzioni
interessate, sul cammino intrapreso a beneficio della Città di Messina per il recupero
di questa bellissima zona del porto.


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