Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Brolo: si mette in sicurezza il Castello, a Gela il lungomare

Indagine progettazione esecutiva: l'iter per la messa in sicurezza della rupe sulla quale sorge il castello di Brolo, centro del Messinese, compie un nuovo passo in avanti. 

Palermo, 28 aprile 2020 - L'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha infatti affidato la pianificazione dell'intervento che consentirà di consolidare, dopo nove anni, il costone pericolante che sovrasta diverse abitazioni. Nel 2011 una frana improvvisa aveva trascinato con sé le strutture di rinforzo in pietra costruite anticamente per trattenere un tratto roccioso instabile, coinvolgendo anche il piazzale antistante la torre.L'intervento, finanziato con oltre quattro milioni di euro dalla Struttura commissariale diretta da Maurizo Croce, è rimasto finora sempre sulla carta ma adesso, una volta acquisito il progetto che è stato affidato a un raggruppamento di imprese che fa capo alla Artec di Taormina, gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo potranno bandire anche la gara per fare partire i lavori.

Dalla realizzazione delle opere che dovranno definitivamente arrestare i movimenti franosi dipende, tra l'altro, il via libera alla creazione di un parco urbano, già previsto dal Piano regolatore e pensato dall'amministrazione cittadina per valorizzare una zona di grande interesse storico. Per assicurare l'incolumità della gente e tutelare l'antico borgo medievale che sorge attorno al castello sarà anzitutto necessaria una accurata regimentazione delle acque piovane, prevedendo il disgaggio dei massi pericolanti e l'estirpazione della vegetazione che ne favorisce l'instabilità. Dovranno, inoltre, essere installate reti metalliche agganciate al terreno e realizzati muri di sostegno.

Dal governo Musumeci arrivano più di 100mila euro per i lavori di messa in sicurezza urgente del versante a monte del lungomare di Gela, nei pressi del porto rifugio. Il dipartimento Infrastrutture ha infatti impegnato la somma e autorizzato l'esecuzione delle opere.
«Dopo i cedimenti dei giorni scorsi - dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - abbiamo recepito le istanze dal territorio e dall'amministrazione comunale, mettendoci in moto per azzerare i pericoli per l'incolumità pubblica e assicurare l'integrità dell'arteria e della vicina infrastruttura portuale. A giorni, come indicato dal governo Musumeci, sarà il Genio civile nisseno a ripristinare il versante indebolito dal crollo, a tutela del lungomare gelese che rappresenta anche un'importante via di fuga per la città».


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