Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Covid-19. Fondi per medici e produzione DPI

Palermo, 27 apr 2020 - Due nuove norme per rinforzare il sistema sanitario nel suo complesso.
Sia quello oggi impegnato nel contrasto al Covid-19 sia quello che in prospettiva potrà e dovrà difendere i cittadini da nuove emergenze epidemiologiche. Questo il senso dei due emendamenti proposti da Marianna Caronia della Lega, approvati ieri in Commissione Bilancio ed inseriti nella Finanziaria regionale di cui oggi inizierà la discussione all’ARS.

Il primo provvedimento prevede un contributo mensile fino a 1.000 euro
per tutti i lavoratori del sistema sanitario impegnati nel
fronteggiare l’emergenza Covid. Medici, infermieri, personale
para-sanitario e della SEUS potranno beneficiare di questo
riconoscimento in seguito ad un accordo che il Governo regionale
stipulerà con le organizzazioni sindacali.
Il secondo provvedimento riguarda invece la riconversione delle
imprese ed aziende per produrre dispositivi di protezione o altri
prodotti utili per contrastare le emergenze sanitarie.
La norma approvata ieri prevede che presso l’IRFIS sia costituito uno
specifico fondo da 40 milioni di euro, per sostenere quelle imprese
con sede legale in Sicilia che abbiano già avviato o intendano avviare
la produzione di mascherine, tute, igienizzanti, tecnologie
elettromedicali e quanto possa essere necessario a fronteggiare
emergenze come quella del Covid-19.

“L’emergenza Covid-19 ha mostrato la fragilità del sistema italiano di
fronte alla necessità di garantire in modo veloce e diffuso materiali
indispensabili per tutelare gli operatori sanitari e tutti i
cittadini. Con questa norma diamo una risposta strutturale,
permettendo alle imprese siciliane di avviare la produzione di quanto
necessario, rendendolo di fatto disponibile in tempi brevi e
soprattutto sottraendolo a speculazioni del mercato internazionale
come quelle cui stiamo assistendo in questi giorni.

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