Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Covid 19: lavorare in sicurezza ora è possibile, un protocollo con le aziende

I cantieri edili della provincia di Messina, alla ripresa delle attività produttive, ripartiranno nella massima sicurezza degli ambienti e luoghi di lavoro, grazie ad una attenta analisi e ad un lavoro meticoloso svolto dallo staff tecnico della Commissione Paritetica Nazionale dei CPT.

Messina, 18 aprile 2020 - Tutto ciò è scaturito a seguito dell’emanazione dei vari DPCM, del Decreto condiviso del Ministero delle Infrastrutture del 19 Marzo u.s. e la sottoscrizione delle parti sociali, hanno fatto emergere la necessità di emanare delle procedure sulla Sicurezza sul Lavoro in base a delle linee guida rigide, ma attuative che sono state validate dalle Parti Sociali Nazionali. Dette procedure già emanate all’inizio della Pandemia causata da COVID-19 e sottoscritte con alcune aziende che avevano deciso di non bloccare le proprie attività produttive, sono state implementate nei giorni scorsi.

Il CPT di Messina (Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione degli Infortuni sui luoghi di lavoro) le ha fatte proprie e ha già avviato, con tutte le aziende che dovranno riavviare o aprire i nuovi cantieri, detto protocollo: ”Le imprese edili e quelle dell’indotto - dice il vice presidente del CPT di Messina, Mario Mancini - devono adottare il suddetto protocollo di regolamentazione all’interno dei propri cantieri e dei luoghi di lavoro e, stando alle norme previste dai decreti governativi , devono anche applicare le misure di precauzione elencate, in modo dettagliato, nel documento, per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro nell’ambito della pandemia da Covid-19.

Abbiamo già avviato detta attività nei giorni scorsi - ha continuato il vice presidente del CPT – e ne abbiamo potuto verificare l’efficacia in un cantiere dell’autostrada A/19 Messina – Catania, quello inerente i lavori di ripristino della frana di Letojanni; nell’ambito della ricostruzione del Ponte Calderà e nelle operazioni di sorveglianza autostradale. Se questo protocollo verrà rispettato rigorosamente, sotto l’egida dei tecnici del CPT, che ogni giorno visitano i cantieri della nostra provincia, sicuramente avremo risultati eccezionali dal punto di vista della sicurezza e salute dei lavoratori. Per questo motivo, chiederemo, a S.E. il Prefetto, così come in passato è stato fatto in occasione di due morti contemporanee, avvenute a Patti e a Messina, di sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti nella Sicurezza sul Lavoro nei cantieri edili, ad attuare le misure previste da detto protocollo.

Il CPT di Messina - ha concluso Mario Mancini – effettuerà, a titolo completamente gratuito, questo servizio a tutte le ditte e stazioni appaltanti, grazie anche ad una convenzione della Legge Regionale 20/07, a suo tempo sottoscritta con tutte le stazioni appaltanti, operanti sul territorio provinciale.

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