Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Emergenza socio-economica. Affitti e utenze pagati con fondi regionali.

Emergenza socio-economica. Affitti e utenze pagati con fondi regionali. Prestiti fino 15000 €. Caronia (Lega ) “Norme complete per rispondere ad emergenza”

Palermo, 26 apr 2020 - La Commissione Bilancio dell’ARS ha esteso al pagamento di affitti e utenze (gas, elettricità) ed al pagamento degli affitti la possibilità di utilizzo dei contributi che saranno erogati dai Comuni con i 100
milioni già stanziati dal Governo regionale per far fronte all’emergenza socio-economica determinata dal Covid-19. Già in precedenza, la Commissione aveva proposto, per rendere più veloce l’attivazione dei bandi, la modifica della normativa, rendendo possibile per i comuni procedere con la sola determina di Giunta senza la necessità di passaggio dal Consiglio comunale.
Allo stesso tempo, la Commissione ha ampliato la platea delle famiglie che potranno accedere ad un prestito agevolato da 15.000 euro senza interessi, da restituire in 60 rate a partire da un anno dopo la
materiale erogazione.
La possibilità di accedere questo prestito, il cui fondo di garanzia sarà gestito dall’IRFIS, è stata estesa infatti alle famiglie, anche monocomponente, con un reddito fino a 40.000 euro.

Commentando questi provvedimenti, Marianna Caronia della Lega, che degli stessi emendamenti è stata fra i firmatari, ha detto che “si delinea una normativa che potrà rispondere a molte esigenze ed alle emergenze che le famiglie stanno affrontando in queste settimane. Da un lato abbiamo dato ai comuni la possibilità di spendere in modo veloce ed allo stesso tempo abbiamo ampliato la possibilità di utilizzo delle somme disponibili, rendendole così più funzionali alle esigenze concrete che ogni singola famiglia si trova ad affrontare.”

Commenti