Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Filastrocca «La volpe e l’uva» di Mimmo Mòllica

«La volpe e l’uva»: Mimmo Mòllica mette in filastrocca una tra le più conosciute favole di Esopo. Vi sono diverse versioni di questa favola, ma le due versioni originali sono quelle di Esopo e di Fedro.

Filastrocca «La volpe e l'uva»

La volpe vide l’uva penzolare
dal pergolato in grappoli pendenti,
e subito credette di trovare
cibo abbondante da metter sotto i denti.

Prese così a saltare verso l'alto,
prima un salto, guardinga,
subito un altro salto,
sempre affamata, sempre più raminga.

Saltava con fatica in falsopiano,
tentando di afferrar quell’uva rossa,
famelica, faceva un gran baccano,
fino a precipitare in una fossa.

Finché la volpe parve mezza morta,
tenendosi una zampa dal gran male,
pensava “oggi m’è andata proprio storta,
è come ruzzolare dalle scale”.

Quindi, non dimostrando la sconfitta,
per non ammetter “qui non ce l’ho fatta”,
con voce assai tremante, derelitta,
disse: “Non è matura” – insoddisfatta.

Ed oltreché affamata, pure vinta
di andarsene tranquilla fece finta,
guardandosi alle spalle si voltò
e zoppicando quindi se ne andò.

Mimmo Mòllica ©

Le diverse versioni hanno il compito di rendere la favola più adatta ai bambini, con coloriture, dettagli e trovate. La morale della favola, nella versione di Esopo la ritroviamo nella frase: “Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze”.
Fedro la spiega così: “Coloro che sminuiscono a parole ciò che non possono fare, debbono applicare a se stessi questo paradigma”.
Mimmo Mòllica mette la favola de «La volpe e l’uva» in versi e rime mantenendo fedele la ‘vicenda’: la volpe vede un bel grappolo d’uva, tanto succulento e desiderato, pronto sul pergolato da rubare e da mangiare.
Salta e risalta, nel tentativo di raggiungere l’uva, la volpe non riesce a raggiungerla e pur di non ammettere la sconfitta (“qui non ce l’ho fatta”), dice sprezzante: “Non la voglio, perché non è matura”. Ma sconsolata e più affamata di prima, torna sui suoi passi con le pive nel sacco.
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[19/05/2020]

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