Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

M5S, in 5 cambiano casacca: "Ai siciliani chiediamo scusa noi per loro"

M5S: "I 5 ex? Comodo cambiare casacca, dovevano dimettersi. Ai siciliani chiediamo scusa noi per loro". “Erano partiti per cambiare la politica, hanno finito per cambiare casacca. Ci dispiace per i nostri ex colleghi, umanamente e politicamente, ma al di là delle dichiarazioni di comodo, un fatto è incontrovertibile, hanno tradito il mandato che i siciliani gli avevano affidato”.

Palermo, 29/5/2020 - I deputati del M5S all'Ars replicano così ai 5 ex colleghi che oggi hanno ufficializzato la propria uscita dal Movimento. "Il tempo - dicono - ci dirà se dietro la loro scelta c'erano le sirene della maggioranza o altri obiettivi, nessun motivo, però, potrà mai collimare con la volontà dei siciliani che li avevano votati. Se veramente non si ritrovavano più nel gruppo o nel Movimento, avrebbero potuto dimostrarlo con un unico gesto, le dimissioni, continuando a fare politica da semplici cittadini. Il M5S non ha mai fatto sconti a chi cambia casacca, a chi esce dal proprio partito con le migliori motivazioni del mondo e poi, alla prova dei fatti, emerge quasi sempre l'interesse personale. Ricordino i 5 ex M5S che siamo stati eletti per cambiare la politica e non per cambiare noi modo di fare politica. E ai siciliani, cui rinnoviamo il nostro massimo impegno e a cui chiediamo scusa anche per loro, dobbiamo dimostrarlo coi fatti, non con le parole".

"Non è affatto vero – proseguono i deputati 5 stelle - che non abbiamo provato a ricucire, lo abbiamo fatto in tutti modi, consapevoli che la compattezza del gruppo fosse un tesoro da salvaguardare, nel rispetto, soprattutto, di chi ha creduto e crede ancora in questo progetto. Non ci siamo riusciti e non ci si poteva riuscire, soprattutto perché dall’altra parte l’exit strategy era pianificata da tempo. E non regge la storiella della mancanza di democrazia all’interno del gruppo: le nostre decisioni sono state prese sempre a maggioranza e mai basate su ‘no’ a prescindere, come dimostrano i tantissimi ‘sì’, in questa e nella passata legislatura, a norme governative, sempre che queste andassero in direzione del bene dei siciliani”.

“Anche i migliori matrimoni – concludono i deputati 5Stelle - possono entrare in crisi, questo è finito col divorzio. Umanamente e politicamente ci dispiace moltissimo, ma forse questa era l’unica soluzione possibile. I nostri attivisti e simpatizzanti stiano comunque tranquilli, il nostro impegno continuerà come prima e più di prima: la Sicilia agonizza e noi non possiamo permetterci di stare a guardare. Il M5S Sicilia c'è e continuerà a fare sentire con forza e determinazione la voce dei siciliani che non si arrendono”.

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