“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Beni culturali Sicilia, Architetti: "No al titolo VI del Disegno di Legge Regionale n. 698"

Il Presidente della Consulta degli Ordini degli Architetti PPC della Sicilia Arch. Pino Falzea: , compromette l’interesse comune diffuso a tutela del paesaggio siciliano

Messina, 1 giu 2020 - La Consulta degli Ordini degli Architetti PPC della Sicilia ha scritto alla V Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana – sottolinea il Presidente Falzea - per esprimere il proprio disaccordo nel merito de gli articoli proposti al “TITOLO VI Norme sulla pianificazione paesaggistica” di cui al DISEGNO DI LEGGE (n. 698) “ Disposizioni in materia di beni culturali e di tutela del paesaggio”.

In particolare, - continua Falzea - non si condivide la volontà di demandare ai comuni i pareri oggi espressi dalle Soprintendenze ai Beni Culturali e Ambientali, Infatti la proposta in discussione implementerebbe ulteriore discrezionalità nella moltitudine dei procedimenti istruttori per interventi di trasformazione antropica con il rischio di compromettere la c.d. “bellezza d’insieme” del paesaggio siciliano, confinandolo a contesti sub locali autonomi, senza quindi poterne concretizzare una preminente valorizzazione, una corretta programmazione, rischiando di compromettere le azioni di tutela dell’interesse comune diffuso.

Non condivide infine - conclude Falzea - il volere assegnare un esclusivo ruolo all’ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE in tema di “Procedimento di formazione del piano paesaggistico”, già estremamente lento nel rilasciare i provvedimenti attualmente di competenza dello stesso assessorato.

Commenti